Lusi: sequestrata una villa, 5 case e 2 milioni di euro

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Per i pm, l'ex tesoriere della Margherita ha sottratto al partito fino a 18-20 milioni di euro. Lui, intervistato da Servizio pubblico, si difende: "Eseguivo ciò che mi veniva detto". Indagati anche la moglie, il cognato e la nipote

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La Guardia di Finanza ha sequestrato cinque appartamenti, una villa e due milioni di euro riconducibili a Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita accusato di appropriazione indebita, che ha ammesso di aver sottratto circa 13 milioni di euro al partito poi confluito nel Pd.
Per il procuratore aggiunto di Roma Alberto Caperna e per il pm Stefano Pesce, che hanno disposto il sequestro, però, Lusi ha sottratto dalle casse del partito fino a 18-20 milioni di euro.

I cinque appartamenti sequestrati si trovano a Capistrello, provincia dell'Aquila. Mentre la villa, in usufrutto ad una nipote di Lusi, è ad Ariccia. I due milioni di euro sono depositati invece su conti correnti presso la Allianz Bank.

Intervistato a Servizio pubblico Lusi, espulso dal Pd, si difende: "Ho mantenuto la cassa perché me l'hanno fatta mantenere, perché eseguivo ciò che mi veniva detto di fare ed evidentemente ero per loro affidabile" ha detto. Quello che faceva era lecito o illecito?, gli è stato chiesto. "Era il borderline del finanziamento al partito", ha risposto l'ex senatore del Pd.

Nella vicenda Lusi, secondo quanto emerso oggi 8 marzo, sono indagati dalla procura di Roma anche la moglie del parlamentare, Giovanna Petricone, il cognato Francesco Giuseppe, e la nipote acquisita Micol D'Andrea. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono quelle di ricettazione, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni.

Lusi si è detto disposto a restituire 5 milioni e ha chiesto di patteggiare una pena non superiore a un anno di carcere, con la sospensione della pena.

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