No Tav, i medici: "Abbà si è svegliato e respira da solo"

1' di lettura

Migliorano le condizioni del leader della protesta caduto da un traliccio. Il primario di rianimazione del Cto di Torino: “Non è più intubato”. Ottavo giorno di mobilitazioni: un centinaio di manifestanti ha occupato di nuovo l’autostrada A32

Guarda anche:
Monti: "La Tav va avanti, non tolleleremo violenze"

(In fondo all'articolo tutti i video sulla protesta No Tav)

L'ottavo giorno di mobilitazione in Valsusa è caratterizzato da una buona notizia per quanto riguarda Luca Abbà, il manifestante caduto da un traliccio. Si è svegliato e respira autonomamente, Lo ha riferito Maurizio Berardino, primario di rianimazione del Cto di Torino: "Abbà non è più intubato - ha spiegato - e riesce a respirare da solo con l'ausilio di una mascherina". Nella stessa giornata un centinaio di manifeestanti è tornato a occupare l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, teatro nei giorni scorsi di violenti scontri. E sempre oggi, lunedì 5, è arrivata la nota di Giorgio Napolitano che ha declinato l'invito a incontrare i sindaci della Valsusa e ha rivolto un appello a chi protesta "affinché desistano da comportamenti inammissibili".

Intanto un altro manifestante, Turi Vaccaro è sceso intorno alle 10.30 di lunedì 5 dal palo dove era salito domenica 4 marzo, al termine della manifestazione No Tav. "Volevo fare un sacrificio per Luca" ha detto a SkyTG24" dopo essere tornato a terra.

A commentare gli ultimi episodi di tensione in Val Susa, in un'intervista a la Stampa, Don Ciotti, fondatore di Libera. "Bisogna isolare le frange dei violenti, di quelli che non sanno nemmeno cosa sia la Tav. La magistratura deve intervenire quando rileva comportamenti criminosi e tutti abbiamo il dovere politico e morale di prendere le distanze dagli episodi di violenza". D'altro canto, per Don Ciotti "non è mai scaduto il tempo del dialogo. E' bella gente - aggiunge -  ci vuole un supplemento d'ascolto. Fuori dai piedi i violenti e riapriamo il dialogo".

Leggi tutto