Reggio Calabria, crolla il palco di Laura Pausini: un morto

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Un operaio di 31 anni è stato travolto dalla struttura in seguito a un cedimento. Feriti in maniera non grave 2 colleghi. La cantante: "Lutto totale, ciao Matteo". A dicembre un episodio analogo mentre si preparava il concerto di Jovanotti a Trieste.

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Un operaio è morto ed altri due sono rimasti feriti in modo non grave nel crollo del palco in allestimento che stasera 5 marzo avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini al Palacalafiore di Reggio Calabria.

La vittima un 31enne di Roma - Un cedimento strutturale ha fatto crollare e 'scivolare' la struttura metallica sovrastante il palco, che si è abbattuta sulle gradinate e su alcuni operai, che erano intenti a fissare le illuminazioni aeree. La struttura ha colpito in pieno uno degli operai, Matteo Armellini, 31 anni, di Roma, che è morto sul colpo. Gli altri suoi colleghi, rimasti feriti in maniera non grave, sono stati portati in ospedale. Armelini, che è morto sul colpo, faceva parte dello staff tecnico che segue il tour di Laura Pausini, per il quale stasera era previsto il tutto esaurito nell'unica tappa calabrese.
Il palco è stato posto sotto sequestro, mentre vigili del fuoco e polizia stanno cercando di capire le cause del cedimento. Il concerto è stato annullato. L'organizzatore locale del concerto, Maurizio Senese, ha detto che "al momento non ci sono indicazioni di nuove date. Dopo quello che è successo e la morte di un giovane, oggi non è il momento di pensare ad altro".

Il testimone: "Il crollo in un secondo" - "Siamo venuti giù di botto, io sono finito per terra in un secondo, e non ho ancora capito perché" racconta Luca D. B., tecnico che si occupa dell'ancoraggio dei motori del palco. "Ero sul tetto del palco e stavo proprio lodando le condizioni di sicurezza quando tutto è venuto giù: sono stato il primo a soccorrere quel ragazzo, gli ho sentito il polso ma non c'è stato niente da fare. I soccorsi sono stati immediati ma anche loro hanno capito che eravamo di fronte ad una tragedia".

"Mi sento impotente, è ingiusto. Ciao Matteo": il saluto della cantante - "Il nostro lutto è totale. E devastante. Ciao Matteo", ha scritto Laura Pausini su Facebook. "Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo". E lo ha ricordato così: "Matteo era un rigger, un tecnico esperto, un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di tutti . La tragedia che sta colpendo la sua famiglia, me, i miei tecnici, la mia band, i miei ballerini e tutti i miei collaboratori è piu grande di ciò che si possa immaginare. Vivere insieme viaggiando è bellissimo e complicato, certamente è una scuola per noi che piano piano diventiamo amici, complici e poi quasi una vera famiglia... ecco perché oggi penso che è solo ingiusto ed è semplicemente incomprensibile. Mi sento impotente di fronte a questa perdita e vorrei poter far qualcosa ma so di non poter fare niente e questo mi fa sentire ancora peggio".
Sulla homepage del sito ufficiale la scritta: "Ciao Matteo" si legge su una schermata bianca, in riferimento all'operaio vittima dell'incidente.

Il precedente: il palco di Jovanotti a Trieste - Pochi mesi fa, un giovane di 20 anni, Francesco Pinna, è morto a Trieste per il crollo del palco che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Jovanotti. Il cantante, su Twitter, ha espresso dolore per la vicenda e solidarietà alla famiglia della vittima e a Laura Pausini e "alla sua squadra". Serve una discussione seria per migliorare i livelli di sicurezza, scrive ancora il cantante. "Le normative ci sono e nei tour vengono rispettate ma dobbiamo capire tutti noi coinvolti cosa deve cambiare".

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