No Tav, la protesta continua: oggi manifestazione a Roma

1' di lettura

Nel corso dell’assemblea notturna a Bussoleno (Torino), gli attivisti hanno deciso nuove iniziative per il week end. E al governo, che ha ribadito che i lavori del cantiere in Val Susa andranno avanti, hanno risposto: “Il premier eviti prove di forza”

Guarda anche:
Monti: "La Tav va avanti, non tolleleremo violenze"
"Blocchiamo tutto": la protesta dilaga
Fermato il manifestante che insultava il carabiniere
Parla il No Tav: "Io come Impastato"
La telefonata del leader No Tav prima di cadere

(in fondo all'articolo tutti i video sulle proteste No Tav)

E' trascorsa senza incidenti la quinta notte di "mobilitazione permanente" dei No Tav in Val di Susa, dopo l'assemblea del Movimento che si è svolta a Bussoleno (Torino). Alla fine della riunione, che si è conclusa nel cuore della notte e a cui hanno partecipato oltre 400 persone, non vi sono stati cortei o manifestazioni o blocchi stradali, iniziative che sono state invece decise per le giornate di sabato 3 e domenica 4 marzo. Gli attivisti che si oppongono alla Tav Torino-Lione hanno risposto al Governo di Mario Monti, che ha ribadito dopo un vertice a Palazzo Chigi che i lavori del cantiere andranno avanti e che la violenza non sarà tollerata, e con il loro leader storico, Alberto Perino, hanno invitato il premier a "evitare prove di forza".
Intanto, dopo quasi una settimana di blocchi stradali, cariche, idranti, lacrimogeni, feriti e denunciati, da Torino è arrivata una buona notizia: Luca Abbà, uno dei leader del movimento caduto da un traliccio lunedì scorso mentre protestava contro l'ampliamento del cantiere di Chiomonte, è stato dichiarato fuori pericolo dai medici dell'ospedale Cto.

Le iniziative - I No Tav si sono dati appuntamento alle 16 di sabato 3 marzo, sempre a Bussoleno, per una nuova iniziativa della quale non sono stati definiti i particolari. Sempre sabato ci sarà un corteo a Roma (il terzo della giornata nella capitale dopo quello dei lavoratori del settore delle costruzioni e quello de La destra di Storace contro il governo Monti) contro la linea ad Alta velocità Torino-Lione. Partirà alle 15 da Piazzale Tiburtino, ai margini del centro, e raggiungerà Largo Preneste alla periferia est. Almeno un migliaio i partecipanti previsti. Si temono tensioni dopo le proteste e le violenze degli ultimi giorni non solo in Piemonte, ma anche in altre regioni.
Le proteste non si fermano a Roma. Si attendono iniziative anche ad Alessandria, Avellino, Catania, Imperia, Mantova, Pisa, Pesaro, Sestri Levante (Genova) e Trieste. Secondo i comitati del movimento, ci saranno mobilitazioni anche all'estero: Londra (sotto il consolato italiano), Parigi, Dublino, Ginevra (davanti alla sede Onu), Budapest (presidio musicale vicino all'ambasciata) e San Sebastian, nei Paesi Baschi.
Altro appuntamento è fissato per domenica 4 marzo in Valle Clarea, la zona inglobata lunedì 27 febbraio dall'allargamento dell'area del futuro cantiere del Tav. Nella valletta ci sono anche i piccoli appezzamenti di terreno acquistati da centinaia di simpatizzanti No Tav. L'iniziativa – è stato detto – è per una polentata No Tav, alla quale dovrebbero partecipare anche famiglie, bambini, gli abitanti della valle, attivisti e simpatizzanti del Movimento.

Il sindaco di Bussoleno: "Ragazzi segnati dalla violenza" - "Rischiamo di coinvolgere ragazzi che rimarranno segnati per sempre da questa esperienza, dalle pratiche violente che vedono mettere in atto ormai quasi ogni giorno". Anna Allasio, sindaco di Bussoleno (Pd), esprime così, in un colloquio con il Corriere della Sera, la sua preoccupazione per la protesta No-Tav, una definizione che "ormai identifica una specie di religione alle prese con la guerra santa". E aggiunge: "In questa valle c'è una generazione di giovani che sta crescendo nel segno dell'anti-Stato, della contrapposizione violenta alle istituzioni. Sono nati già imbevuti di filosofia No-Tav, ma adesso essere No-Tav è diventato un'altra cosa, più totalizzante e pericolosa".

Leggi tutto