No Tav: invasa tangenziale a Roma. Proteste in tutta Italia

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Manifestazioni di solidarietà col movimento della Val Susa in diverse città. Nella capitale è stata occupata temporaneamente la tangenziale est. Aggredita una troupe di RaiNews. Nuovo blitz in Piemonte sulla A32 Torino-Bardonecchia. VIDEO E FOTO

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(In fondo all'articolo tutti i video sulla protesta No Tav)

A Roma hanno bloccato la tangenziale e l'ingresso dell'autostrada per L'Aquila. A Perugia si sono seduti sui binari della stazione, interrompendo il transito dei treni per mezz'ora. E poi hanno manifestato nelle strade: da un presidio a Catania al corteo che si è chiuso in piazza Duomo a Milano. In risposta al premier Mario Monti, che venerdì 2 marzo ha confermato "con piena convinzione" l'impegno del Governo "per realizzare tempestivamente" l'opera, i No Tav hanno protestato non solo in Val di Susa, ma in mezza Italia. E anche all'estero, sostengono i comitati ( GUARDA LE FOTO ).

Il timore era che replicassero al presidente del Consiglio - che "ha mostrato i muscoli" - alzando i toni della contestazione. Laddove la protesta è stata più 'vivace', come a Roma, la forma ha sostanzialmente ricalcato quella delle manifestazioni dei giorni scorsi - e di oggi, sabato 3 - in Val di Susa, dove è stata di nuovo bloccata la A32, teatro nei giorni scorsi di violenti scontri .

Le manifestazioni in Piemonte



Roma, aggredita una troupe Rai -
A Roma, sulla scia dello slogan "Fermeremo questo treno" alcune migliaia di persone hanno occupato prima la Tangenziale e poi l'ingresso dell'autostrada Roma-L'Aquila, bloccando il traffico sia in direzione dell'autostrada sia del Grande raccordo anulare. Durante il corteo sono stati esplosi petardi e fumogeni. Una giornalista di La7 è stata allontanata dal corteo ( guarda il video con le minacce ). Poco prima della partenza, invece, è stata aggredita una troupe di Rainews : è stata spaccata una telecamera e l'operatore è rimasto ferito ad un dito.

Guarda il video con le minacce prima dell'aggressione




Una cinquantina di attivisti ha fatto anche un'incursione simbolica nella sede di Repubblica, per "parlare con Repubblica.it e fare sentire la loro voce attraverso la rete", ha raccontato il vicedirettore Dario Cresto-Dina, che è sceso per incontrarli: "E' stato un blitz molto pacifico", ha spiegato.

Torino, occupata di nuovo l'autostrada -
Doppia azione in Piemonte. Alcune centinaia di manifestanti hanno invaso la barriera di Avigliana ovest sull'autostrada A32, alzando le barriere per far passare gratis gli automobilisti. Sulla rampa di accesso di Chianocco, invece, hanno spostato alcune barriere e sono poi tornati nella piazza del mercato di  Bussoleno da dove erano partiti e si sono dispersi. Domani, 4 marzo, è previsto un nuovo appuntamento alle 12 con una  polentata al campo sportivo di Giaglione e poi una "passeggiata in Val Clarea", la zona dove è stata estesa lunedì 27 l'area di cantiere della Torino-Lione.

In questo video, tratto da Youreporter, alcuni manifestanti spostano le barriere messe dalla polizia allo svincolo della A32 di Chianocco





Manifestazioni anche all'estero -
In mattinata, i comitati avevano annunciato "una nuova giornata di mobilitazione", con iniziative ad Alessandria, Avellino, Catania, Imperia, Mantova, Pisa, Pesaro, Roma, Sestri Levante (Genova) e Trieste. E anche all'estero: Londra (sotto il consolato italiano), Parigi, Dublino, Ginevra (davanti alla sede Onu), Budapest (con un presidio musicale vicino all'ambasciata) e San Sebastian, nei Paesi Baschi. C'è stato pure un fronte virtuale: hacker del gruppo Anonymous hanno sostenuto di aver attaccato i siti di alcune istituzioni piemontesi.

Corteo pacifico a Milano -
A Milano, alcune centinaia di persone hanno sfilato per le vie della città, fino al Duomo. La protesta contro la Tav si è fusa con un'iniziativa per la libertà dei popoli. Il corteo era aperto da delegazioni dei Paesi Baschi, della Colombia e del Kurdistan, e da lo striscione: 'Libertà per i No Tav! La valle non si arresta! Tanti popoli, un'unica lotta". Protesta vivace ma pacifica a Perugia. Una cinquantina di attivisti ha bloccato per mezz'ora la stazione ferroviaria. La circolazione è stata interrotta per precauzione. In piazza Duomo, a Trento, è iniziato un presidio permanente in solidarietà ai No Tav. A organizzarlo sono stati i No Bbt, gli attivisti contrari al tunnel di base del Brennero, anch'esso parte di una grande opera ferroviaria.

Avellino, la bandiera dei No Tav in chiesa -
Oltre a quelle organizzate, ci sono state le iniziative isolate. Come quella di don Vitaliano Della Sala, della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Mercogliano (Avellino), che ha esposto la bandiera No-Tav nella chiesa. "Un territorio appartiene soprattutto a chi lo abita - ha spiegato ai fedeli - e nemmeno i rappresentanti dello Stato possono arrogarsi il diritto di decidere da soli". Anche a Grosseto, in occasione dell'incidente probatorio per l'inchiesta sul naufragio della nave Concordia , si sono presentate tre persone con al collo un cartello 'No Tav'. Avevano da poco lasciato una manifestazione organizzata in una pizza vicina. Si stavano avvicinando all'area transennata, davanti al teatro dove era in corso l'accertamento sulla scatola nera, e sono state bloccate. Si sono allontanate protestando, ma senza intemperanze.

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