No Tav: "Basta errori con i giornalisti"

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Il movimento contro la linea ad alta velocità si è riunito a Bussoleno (Torino) dopo il vertice del governo. "Monti mostra i muscoli, ma eviti le prove di forza" ha dichiarato Perino, leader storico del movimento. Luca Abbà, intanto, è fuori pericolo

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(in fondo all'articolo tutti i video sui No Tav)

"Abbiamo mille ragioni per essere arrabbiati con certi giornalisti e siamo per non fare sconti a nessuno, ma non possiamo commettere errori come quello di ieri": lo ha detto uno speaker, all'assemblea No Tav a Bussoleno (Torino), riferendosi all'aggressione al videoreporter della Rai.
L'episodio è avvenuto mentre stava terminando l'occupazione vicino alla galleria Prapontin. Un manifestante si è avvicinato all'operatore, l'ha insultato e poi ha cercato di strappargli la telecamera. Il videoreporter ha cercato di resistere all'aggressione ed è stato buttato a terra. In suo aiuto sono intervenuti altri colleghi. L'operatore ha riportato una contusione al polso; la telecamera è stata danneggiata. Alcuni manifestanti si sono scusati con il videoreporter aggredito, altri l'hanno insultato. E' la seconda aggressione contro operatori dell'informazione negli ultimi due giorni in Valle di Susa: il 28 febbraio vittime erano stati gli operatori di Corriere.it.
Gli esponenti del movimento che si oppone alla linea ad alta velocità Torino-Lione hanno atteso le decisioni del governo uniti in una riunione convocata per fare il punto della situazione. Hanno lanciato una sottoscrizione per ricomperare l'attrezzatura danneggiata all'operatore aggredito e non hanno risparmiato critiche al governo Monti che ha ribadito la scelta di andare avanti con i lavori della Tav.

l leader no Tav Perino: Monti eviti le prove di forza - "Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli. Gli vogliamo bene. Ma eviti le prove di forza con noi. Non servono. E si sprecano soldi". Queste le parole del leader del movimento Alberto Perino, leader del movimento. "Pensaci bene - ha aggiunto Perino rivolgendosi al premier - prima di buttare soldi dalla finestra per il Tav. Se vuoi farci fare ginnastica su e giù per la Valle - ha aggiunto - noi siamo pronti".

Un'altra giornata di tensioni  - Le parole di Monti sono arrivate al termine di un'altra giornata piena di proteste e polemiche. Stefano Rogliatti, operatore tv, era stato aggredito la notte dellì1 marzo sulla A32 Torino-Bardonecchia. nella mattinata del 2 marzo, invece,  c'è stato un tentativo di protesta di un gruppetto di attivisti sulla A14, in zona fiera a Bologna, ma quando le pattuglie sono arrivate sul posto i pochi manifestanti si erano dispersi. Tensione anche a Napoli tra la polizia e alcuni studenti e manifestanti dei centri sociali, mentre a Milano 150 studenti hanno occupato il liceo artistico esibendo lo striscione "no tav". Binari occupati per una quindicina di minuti a Milano Rogoredo. 

Luca Abbà fuori pericolo - Intanto è fuori pericolo di vita Luca Abbà, il militante rimasto ferito in seguito alla folgorazione e alla caduta da un palo dell'alta tensione: il giovane è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato circa tre ore e "tecnicamente riuscito", secondo quanto riferito dall'ospedale.

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