No Tav: nuove proteste. Monti convoca un vertice

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Riunione di governo per verificare i lavori della Torino-Lione. Presidi e cortei in diverse città. Occupata la sede del Pd a Roma e la A32 Torino-Bardonecchia. L'attivista Nicoletta Dosio a SkyTG24: "Sono stata colpita dai manganelli"

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(in fondo all'articolo tutti i video sui No Tav)

Manifestanti e simpatizzanti No Tav bloccano treni e stazioni (a Torino, Genova, Ancona e Paola), occupano strade (a Trieste e Torino) e tangenziali (a Torino e Bologna), invadono uffici e sedi di partito (quella del Pd a Roma), fanno decine di presidi, assemblee e cortei, da Napoli a Milano ( GUARDA IL VIDEO ) e tornano sulla A32  Torino-Bardonecchia. Il movimento contro la linea ad alta velocità Torino-Lione lo aveva annunciato sul proprio sito: " Blocchiamo tutto dappertutto. Valsusa chiama! ". E così è stato. Dopo gli scontri di mercoledì 29 febbraio ( con diversi feriti tra manifestanti e agenti ), in molte città si sono registrati momenti di tensione.
I No Tav non hanno alcuna intenzione di arrendersi e portano avanti la loro protesta. "Non tollereremo violenze" ha però avvertito il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Il governo fa infatti sapere che sarà possibile sedersi al tavolo per individuare soluzioni migliori secondo quanto chiesto da alcuni sindaci e manifestanti, ma solo se cesseranno le violenze.

Monti convoca un vertice a palazzo Chigi - Il governo scende così in campo e il presidente del Consiglio Mario Monti ha deciso di convocare per il 2 marzo, al suo rientro da Bruxelles dove si trova per il Consiglio europeo, una riunione sui lavori dell'asse ferroviario Torino-Lione, per verificarne lo stato di avanzamento e le necessarie misure di sicurezza. Alla riunione parteciperanno il Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri,il Ministro dello Sviluppo Economico, Trasporti e Infrastrutture Corrado Passera , il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e il Commissario straordinario di governo Mario Virano.

Manifestazioni, scontri e feriti  - Le proteste contro la realizzazione della Torino-Lione ad alta velocità vanno avanti da anni, ma si sono intensificate dal 27 febbraio, dopo la caduta da un traliccio dell'alta tensione di un manifestante, Luca Abbà , ancora ricoverato in gravi condizioni al Cto di Torino.
Le bandiere con il "treno crociato", simbolo della lotta No Tav, fra tensioni e blocchi, spuntano in tutta la penisola e si sovrappongono alle immagini di scontri e violenza che nella notte del 29 febbraio hanno trasformato lo svincolo di Chianocco dell'A32, prima, e le strade di Bussoleno, poi. Sassaiole, barricate, incendi, lacrimogeni, manganellate e getti degli idranti hanno segnato il ritorno della legalità sull'autostrada. Il bilancio è ancora una volta pesante: un manifestante arrestato, 29 feriti fra le forze dell'ordine (nessuno grave), un numero imprecisato fra i No Tav, compreso il loro leader storico, Alberto Perino , che - dice - è stato manganellato e si è fratturato un gomito. Nicoletta Dosio, invece, militante di Prc e professoressa di italiano ora in pensione, racconta a SkyTG24 di essere stata colpita da una manganellata in testa e poi spintonata.



E' stato inoltre fermato, e poi rilasciato, il manifestante che aveva insultato un Carabiniere . Dopo il video di Corriere Tv che lo immortalava mentre provocava l'agente impassibile, Marco Bruno, questo il nome del 28enne, è stato ripreso mentre veniva arrestato.

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