Proteste in Val Susa, Passera: "I lavori devono continuare"

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Non si placa la rabbia dei No Tav: chiuso un tratto della A32. A Chianocco gli agenti rimuovono il presidio con idranti. Il ministro Cancellieri: “Serve attenzione e sensibilità”. Ancora grave Luca Abbà, il leader del movimento folgorato su un traliccio

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(In fondo all'articolo tutti i video sulla protesta No Tav)

Ancora una giornata di tensione in Val Susa. Dopo i presidi di lunedì 27 febbraio e l' incidente occorso a uno dei leader della protesta , Luca Abbà, ancora ricoverato in gravi condizioni, anche martedì sono continuate le proteste del movimento con blocchi stradali e manifestazioni in diverse città italiane. Da Roma arriva intanto la risposta del ministro Passera a chi chiedeva la sospensione del cantiere in val di Susa. "Il lavoro è in corso, deve continuare nel modo migliore come previsto" ha detto il ministro a margine di un'audizione alla Camera.

La polizia reagisce con idranti - In mattinata sono entrati in azione gli idranti delle forze dell'ordine che hanno fatto sgomberare i blocchi dei manifestanti No Tav sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia ( guarda qui le immagini degli scontri )
Il carro con gli idranti ha spento un falò acceso nei pressi della barricata No Tav mentre decine di poliziotti in tenuta anti-sommossa hanno filmato e controllato i manifestanti che si sono radunati sulla rampa d'accesso all'autostrada. Contro le forze dell'ordine qualche manifestante ha lanciato pietre e bastoni senza tuttavia colpire gli agenti. A un certo punto i No Tav sono indietreggiati e il blocco, istituito nella giornata di lunedì, è stato rimosso dalla Polizia. Nella zona sono giunti numerosi uomini delle forze dell'ordine e l'area è sorvolata dagli elicotteri.

Torino: disagi al traffico in tangenziale
- Le proteste sono continuate nel pomeriggio. Una cinquantina di attivisti No Tav ha bloccato per circa un'ora alternativamente l'ingresso el'uscita della tangenziale di Torino nei pressi di Rivoli, alle porte del capoluogo piemontese, impedendo di passare agli automobilisti, con cui si sono verificati dei momenti di tensione.

Danni al manto autostradale - E sono diversi i danni al manto autostradale provocati dal rogo di cassonetti, pneumatici e detriti a cui i manifestanti No Tav avevano dato fuoco, nel tentativo di opporsi alle forze dell'ordine, durante lo sgombero di questa notte  dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia all'altezza di Salbertrand. La Polizia ha verificato "il cedimento di parte del manto autostradale lesionato dagli incendi" oltre a diversi danneggiamenti nelle vicine aree di servizio ad opera di "un gruppo di alcune decine di persone  incappucciate, armate di spranghe" precisano dalla Questura. Durante lo sgombero delle circa 300 persone presenti un  equipaggio dei vigili del fuoco intervenuto per spegnere gli incendi è stato bersagliato "da una sassaiola" così come gli agenti intervenuti. Sulla carreggiata, le forze dell'ordine hanno trovato anche alcuni fili di metallo tesi tra i guardarail e numerosi chiodi a tre punte.

Il ministro Cancellieri: "Serve una riflessione" - "Ora, occorre da parte di tutti forte sensibilità, grande attenzione e molto equilibrio" raccomanda il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, con riferimento alla Tav e all'ultimo tragico episodio di protesta che, si augura, "spero non esasperi ancor più gli animi".
La titolare del Viminale esorta: "Ci vuole  un'attenta riflessione, sulla dinamica dei fatti e anche su quelli che sono gli interessi della nazione. Quanto avvenuto è un fatto molto  triste e grave, perché tocca una giovane persona. E' anche vero che  ci vuole una forte riflessione e molto dialogo, ma bisogna anche  tenere conto di quelle che sono le scelte, fatte con assoluta  coscienza e attenzione".

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Al ministro hanno risposto i legali del movimento No Tav: "Non è vero" che le scelte sul Tav siano fatte "con assoluta coscienza e attenzione" dicono gli avvocati dei manifestanti, argomentando  l'affermazione con un elenco di considerazioni sulla regolarità delle procedure, sulla mancanza di una gara d'appalto, sull'esclusione della Comunità montana dai lavori dell'Osservatorio Torino-Lione.

Luca Abbà ancora in gravi condizioni -
Restano ancora molto gravi, anche se stazionarie, le condizioni di Luca Abbà, l'attivista del movimento No Tav rimasto folgorato lunedì 27 dopo essere salito su un traliccio alla Maddalena di Chiomonte in provincia di Torino ( LE FOTO ). Per i medici dell'ospedale Cto di Torino, dove è ricoverato nel reparto di rianimazione, sedato e intubato, la prognosi resta riservata ( GUARDA L'INTERVISTA ).
Un video girato dalle telecamere di Servizio Pubblico , il programma di Michele Santoro mostra i momenti successivi alla caduta di Luca Abbà nell'attesa che arrivi l'ambulanza.

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