Processo Mills, Berlusconi prosciolto per prescrizione

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Questa la decisione dei giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano. L'ex premier era imputato per corruzione in atti giudiziari. Il dibattimento è durato 5 anni. Il pm: "Inutile commentare". Il Cavaliere: "Mezza giustizia è fatta". VIDEO

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Silvio Berlusconi, imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari, è stato prosciolto per prescrizione dai giudici della decima sezione penale del tribunale al termine del processo sul caso Mills. Il dibattimento è durato cinque anni.

Il pm di Milano Fabio De Pasquale, che aveva chiesto una condanna di cinque anni , dopo la lettura si è limitato a dire "inutile commentare". Ma nemmeno Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto della sentenza: "Ho fatto un commento stringato. Volete sentirlo? Mezza giustizia fatta" le parole ha commentato infatti il Cavaliere parlando con i giornalisti a San Siro, dove si è recato per assistere a Milan-Juve.

Ascolta le parole di Berlusconi



I legali di Berlusconi: successo parziale - Anche i legali del Cavaliere hanno sottolineato la parziale insoddisfazione, per non aver visto riconosciuta l'innocenza di Berlusconi. "Una sentenza così la impugno tutta la vita", ha detto l'avvocato Piero Longo, uno degli avvocati di Silvio Berlusconi, lasciando l'aula, ma poi a SkyTG24 ha aggiunto: "Una prescrizione a Milano per il presidente Berlusconi è un successo, tanto che gli avversari politici diranno che è uno scandalo".



"Noi abbiamo l'auspicio di avere una assoluzione piena, perché crediamo che il presidente Berlusconi se la meriti", ha aggiunto l'altro legale, Niccolò Ghedini.



Mills: "Non è il miglior risultato" - "La prescrizione non è il miglior risultato, ma è molto meglio di una condanna", dice invece David Mills, commentando il verdetto emesso alla trasmissione 'A ciascuno il suo' di Radio 24, che ha diffuso una sintesi delle sue dichiarazioni. "Io ho sempre ritenuto ingiusta anche la mia condanna - ha affermato in un'intervista telefonica - avrei preferito un'assoluzione sia per me che per Berlusconi, perche' i documenti sono unanimi. Ma la prescrizione è una via di mezzo".

Un processo durato 5 anni -
Il processo ruotava attorno a 600mila dollari che, per l'accusa, Silvio Berlusconi avrebbe versato alla fine degli anni '90 (LA SCHEDA) a David Mills in cambio di dichiarazioni reticenti nei processi per le mazzette alla Gdf e All Iberian ( lo stesso Mills, nel 2010, è stato prosciolto per prescrizione ). Vicenda che è stata al centro di un dibattimento lungo cinque anni e su cui sabato 25 febbraio è arrivata la sentenza.
Dopo la conclusione delle arringhe difensive i giudici si erano ritirati in Camera di Consiglio per decidere. Il verdetto è arrivato alle 14.45 di sabato. L'ex premier non era presente in Aula durante l'ultima udienza.

Gasparri: "Allontanare i magistrati" - Inevitabili e numerose, anche le reazioni politiche. Il segretario Pdl Angelino Alfano si è limitato a dare notizia della sentenza con un tweet , prima di aggiungere in un altro messaggio : "Finita la folle corsa del PM e il tentativo di taroccare il calcolo della di prescrizione pur di ottenere condanna, solo morale, di Berlusconi".Il capogruppo Pdl al Senato Gasparri, dice invece: "Berlusconi è certamente anche innocente nel merito delle vicende al centro del processo milanese. Quel che è grave è che ci siano magistrati che hanno negato l'evidenza sulla prescrizione. Questa gente deve essere allontanata dalla magistratura" ( guarda il video ).

Di Pietro: "Salvato dalla prescrizione" -
Di tenore opposto, il commento del leader Idv Di Pietro: "Ancora una volta la prescrizione salva Berlusconi dalle sue responsabilità", dice. E aggiunge: "Resta, però, il fatto obiettivo che i giudici, anche in esito al dibattimento, non hanno potuto procedere all'assoluzione 'per non aver commesso il fatto' perche', evidentemente, il fatto l'ha commesso eccome".
"Se Silvio Berlusconi cerca l'assoluzione, può sempre rinunciare alla prescrizione. E credo che Ghedini lo sappia", è invece il commento del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

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