Berlusconi: dopo Mills, 3 processi ancora aperti a Milano

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Le presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi da parte di Mediaset, prostituzione minorile e concussione nel caso Ruby, rivelazione di segreto d'ufficio sulla scalata di Unipol a Bnl. Ecco le accuse che ancora pesano sull'ex premier

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Con il proscioglimento per intervenuta prescrizione per il caso Mills, a Milano rimangono ancora aperti tre processi nei quali Silvio Berlusconi è imputato.

Caso Mediaset - E' il processo sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. L' ex presidente del Consiglio è imputato per frode fiscale, assieme ad altre persone, tra cui Fedele Confalonieri. La prescrizione del reato per Berlusconi dovrebbe cadere tra fine del 2013 e inizio del 2014. La prossima udienza  è fissata il 5 marzo con la convocazione dei consulenti della difesa del leader del Pdl. Nei confronti del collegio, presieduto da Edoardo D' Avossa, la Camera, sotto il governo Berlusconi, ha sollevato il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - dichiarato ammissibile - per la decisione con cui il Tribunale bocciò il legittimo impedimento per l'udienza del primo marzo del 2010.

Caso Ruby - Il processo si è aperto il 6 aprile scorso. Berlusconi è accusato di prostituzione minorile, per presunti atti sessuali compiuti durante alcune feste ad Arcore con l' allora minorenne Ruby in cambio di denaro e regali. Inoltre risponde di concussione per le pressioni che avrebbe esercitato nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 con una telefonata alla questura di Milano per far  'rilasciare'  la giovane marocchina trattenuta negli uffici di polizia per via di un furto. E proprio con la deposizione degli agenti che quella sera si occuparono del caso il dibattimento tra una settimana dovrebbe entrare nel vivo. Anche qui la Camera e il Senato,sotto il governo Berlusconi, hanno sollevato il conflitto di attribuzione ritenendo che la competenza a giudicare non fosse della magistratura di Milano ma del Tribunale dei ministri. La Consulta lo scorso 14 febbraio ha bocciato nel merito il conflitto sollevato.

Caso Unipol
- Il 7 febbraio scorso Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio con l' accusa  di concorso in rivelazione di segreto d' ufficio per la vicenda della fuga di notizie sull'intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino ai tempi della scalata alla Bnl. Intercettazione che, ancora coperta da segreto istruttorio e copiata su una pen drive, prima sarebbe stata ascoltata dallo stesso Berlusconi ad Arcore e qualche giorno dopo alla fine di dicembre 2005, pubblicata su Il Giornale. Il processo si aprirà il prossimo 15 marzo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale.

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