Formigli a SkyTG24: “In appello la sentenza verrà riformata”

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Parla il giornalista che nei giorni scorsi è stato condannato, insieme alla Rai, a pagare 7 milioni di euro alla Fiat per un servizio trasmesso da Annozero. “Non si può essere sanzionati con queste cifre per l’esercizio del diritto di critica”. IL VIDEO

Corrado Formigli ospite a SkyTg24. Il giornalista nei giorni scorsi è stato condannato dal tribunale civile di Torino, in solido con la Rai, a risarcire con 7 milioni di euro il gruppo Fiat per un servizio sull’Alfa MiTo trasmesso il 2 dicembre 2010 da Annozero. “Le premesse della condanna c’erano – dice –. Assolutamente inaspettata, invece, è la quantificazione del danno. Non si può essere condannati a queste cifre per l’esercizio del diritto di critica”.

Il servizio incriminato dura meno di un minuto ed è un confronto tra tre auto, tra cui l’Alfa MiTo. “Sulla base di circa 50 secondi di servizio io vengo condannato a 7 milioni di sanzione: quale giornalista da domani potrà criticare un prodotto industriale? È una sentenza senza precedenti che rischia di fare scuola”, dice Formigli. Che lancia un appello ai suoi colleghi: “Non facciamo cadere questa decisione nel silenzio, dite quello che pensate anche attraverso l’hashtag su Twitter”. Dalla parte del giornalista si è schierata la Fnsi, il sindacato di categoria, paventando il rischio che la sentenza si traduca in “un altro grave bavaglio all'informazione”. Anche Milena Gabanelli, in una lettera al Corriere della Sera, ha difeso il collega avanzando dubbi sull’imparzialità dei periti e sulla quantificazione del danno.

La Rai ha già fatto sapere che impugnerà la decisione del tribunale civile di Torino. Corrado Formigli si dice fiducioso: “Sono sicuro che in appello la sentenza verrà riformata”.

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