Policlinico, Balduzzi: "Disorganizzazione intollerabile"

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Il ministro della Salute sulla donna in coma, legata a una barella e in attesa di un ricovero a Roma: "Sono state date le medicine giuste ma è mancato il dialogo con i reparti coinvolti". Intanto i quotidiani riferiscono di altri casi d’emergenza

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"Quello del Pronto soccorso Umberto I sembra essere un caso di disorganizzazione intollerabile".
A dirlo, in un'intervista al Messaggero, è il ministro della Sanità Renato Balduzzi, sul caso denunciato dai senatori Gramazio e Marino dopo un blitz nell'ospedale romano nel quale si trovava anche una donna di 59 anni, in coma e legata a una barella, in attesa di ricovero da 4 giorni.
Sul caso specifico, il ministro spiega, dopo aver letto il rapporto degli ispettori che ha inviato d'urgenza, che alla donna in coma legata in barella "sono state date le medicine giuste ma è mancato il dialogo con i reparti coinvolti".

"Per raggiungere il giusto livello di appropriatezza nel trattamento sanitario - spiega Balduzzi - non è più sufficiente il solo aspetto clinico, occorre anche una buona organizzazione. Le due cose sono inscindibili".
Per questo, prosegue, "dobbiamo cogliere l'occasione del Patto per la Salute per rimettere in moto le forze di cui disponiamo", "ogni elemento del sistema sanitario italiano deve sentirsi responsabilizzato". "La medicina generale - sottolinea - non può funzionare cinque giorni su sette".

Il racconto dell'inferno nelle corsie - Intanto, su diversi quotidiani, dopo le foto shock del paziente curato a terra al San Camillo di Roma, continuano le descrizioni delle situazioni al limite dell'emergenza vissuta negli ospedali della capitale (guarda la rassegna stampa) . Il Corriere riporta ad esempio di pazienti in attesa di essere ricoverati e "parcheggiati" nella piazzetta, con biglietti scritti a mano e appesi sulla barella, nei quali sono iscritte le indicazioni ("Non può né bere né mangiare fino alle 17").
Uno scenario molto simile a quello descritto da Repubblica: "Siamo come fili d'erba - dice un malato in attesa di una Tac - Ci pieghiamo a tutto. Ci rassegniamo a tutti".

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