Tangenti per la sede del Cnr a Napoli: 8 arresti

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L'inchiesta riguarda l'appalto da 18 milioni di euro per il polo tecnologico che sorgerà nel quartiere di Fuorigrotta. In manette imprenditori e dirigenti del provveditorato opere pubbliche di Campania e Molise. L'accusa è di corruzione aggravata

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Tangenti per l’appalto sulla sede del Cnr che sarà costruita a Napoli. Otto persone sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo per la Tutela dell'Ambiente su richiesta del Gip di Napoli nell'ambito di un'inchiesta per l'appalto da 18 milioni di euro per i lavori della sede del polo tecnologico del Cnr, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta. L'accusa è di corruzione aggravata per imprenditori e funzionari del Provveditorato delle opere pubbliche Campania-Molise.

Le indagini nascono da un'inchiesta sull'appalto per la discarica di Chiaiano. Centrale la figura di uno degli arrestati, Carlo Romano, che svolgeva la funzione di mediatore tra imprenditori e funzionari e dirigenti del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise e che per per l'appalto relativo al Polo tecnologico di Fuorigrotta avrebbe ricevuto un compenso di 20 mila euro, cinquemila dei quali sono stati sequestrati dai carabinieri. Carlo Romano mirava a condizionare l'aggiudicazione dei lavori pubblici anche attraverso un presunto accordo con ambienti politici.

Tra gli otto arrestati c’è anche Angelo Palazzo, responsabile provinciale di Napoli del Provveditorato alle opere pubbliche Campania-Molise che mirava a essere nominato provveditore alle opere pubbliche, al posto dell'attuale, Giovanni Guglielmo, estraneo completamente la vicenda.

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