Concordia, nave a rischio: in un video lo scoglio lesionato

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Il filmato diffuso dal sito del quotidiano “Il Tirreno” mostra le riprese effettuate dai ricercatori dell’Ispra durante la prima ricognizione subacquea dell’11 febbraio: il relitto poggia su due speroni di roccia, uno dei quali profondamente lesionato

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"Lo scafo della Costa Concordia poggia, a poppa e a prua, su due soli speroni di roccia, uno dei quali profondamente lesionato". Quella frattura è "un evento recentissimo, ragionano gli addetti ai lavori". E' quanto scrive Il Tirreno a commento del video, pubblicato sul sito del quotidiano (clicca qui per vedere il filmato), sulla prima ricognizione subacquea, l'11 febbraio, dei ricercatori del Dipartimento emergenze in mare dell'Ispra.

Il filmato riprodotto sul sito dura circa 5 minuti; la versione integrale è di poco più di un'ora. "Il video integrale - spiega il quotidiano - documenta altri danni e altre falle prodottesi nel violentissimo urto contro la secca delle Scole e poi nel momento in cui la nave ha scarrocciato arenandosi a poche decine di metri dall'imboccatura del porto. Poi ecco la sagoma di un'elica e il profilo della poppa. Ancora uno zoom sulla base dello sperone che la sostiene impedendole di scivolare giù. La frattura stavolta è lì da vedere: una diagonale perfetta, una spaccatura larga una ventina di centimetri che attraversa la roccia in profondità. Un evento recentissimo, ragionano gli addetti ai lavori, dal momento che ambedue le pareti della frattura appaiono assolutamente incontaminate. Di sicuro quanto basta per rilanciare i timori sulla stabilità dello scafo e delle rocce cui è aggrappato".

Il 2 febbraio, parlando del monitoraggio sui movimenti del relitto della Costa Concordia, il commissario Franco Gabrielli spiegò che "60 centimetri in 26 giorni non sono di scivolamento ma sono movimenti assolutamente fisiologici della struttura, soprattutto nella parte di prua".

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