Da Milano a Napoli: arriva la Finanza, aumentano gli incassi

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Blitz delle fiamme gialle nel capoluogo campano: irregolare l'82% dei negozi, variazioni degli introiti fino a un massimo del 985%. Scoperto un proprietario di Porsche sconosciuto al fisco. Così la lotta all’evasione prosegue sul modello Cortina

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di Alberto Giuffrè

Irregolarità nell'82% delle attività controllate. Aumento degli incassi fino a un massimo di 985%. Diciassette persone denunciate. Sono alcune delle cifre emerse dalle verifiche effettuate martedì 14 febbraio dalla Guardia di Finanza a Napoli.

Blitz della Finanza, tocca a Napoli -
Così, dopo i blitz di Cortina , Milano - a più riprese -, Roma ( e a Sanremo, nel giorno dell'inizio del Festival ) le Fiamme gialle sono intervenute anche nel capoluogo campano. In abiti civili i militari hanno controllato le vie dello shopping, tra la zona "bene" di Chiaia e quella residenziale del Vomero, ma anche le aree di mercato. Proprio lo scorso 30 gennaio, tra le vie di Napoli, il corrispondente di SkyTG24 aveva provato a fare acquisti chiedendo lo scontrino. Il tutto documentato con una telecamera nascosta. L'esito dell'esperimento giornalistico, seppur senza fini statistici, non si distaccava molto da quello della Finanza.

Con la Porsche ma sconosciuti al fisco -
In tutto sono stati controllati 386 esercizi commerciali, spiega in una nota la Guardia di Finanza che aggiunge: "La presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 133%, con un picco massimo del 985%". Scontrini a parte, il blitz ha portato anche alla scoperta di 66 lavoratori irregolari. Non sono mancati i controlli alle auto di grossa cilindrata per approfondimenti fiscali. In due casi è risultato che gli intestatari di una Porsche Carrera e di una Audi A5 non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi.

I precedenti: Cortina e Milano - "L’Agenzia delle Entrate porta fortuna: con l’agente si moltiplicano le vendite". Con una battuta in un comunicato ufficiale l'Agenzia aveva commentato l'esito dei controlli a Cortina : nel paese infatti, dopo l'intervento delle Fiamme Gialle, i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+ 110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+106% rispetto  al giorno prima), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima). A Milano , invece, su 230 attività controllate, 1 su 3 non era in regola con lo scontrino.

Le polemiche: blitz mediatici o normalità? - E' stato proprio il blitz di fine 2011 a Cortina a scatenare il dibattito. C'è chi ha accusato l'Agenzia delle Entrate di spettacolarizzare la lotta all'evasione. "Fermare le automobili così, ricordava più Hollywood che un paese normale. Sono informazioni che avrebbero potuto ottenere incrociando i dati dell’Aci”, ha detto il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, a SkyTg24 . "Interventi di questo tipo servono come deterrente", si è difeso Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate. Ma c'è anche chi ha esultato, come gli "attivisti dello scontrino" che su Internet cercano di sensibilizzare gli utenti sul tema. Ma il nuovo corso della Finanza gode dell'appoggio di Mario Monti che ha commentato così l'attività della Fiamme gialle degli ultimi mesi: "Le mani in tasca agli italiani - ha spiegato il presidente del Consiglio - le mettono gli evasori".

Nel 2011 recuperati 11,5 miliardi -
Soltanto nel 2011 lo Stato ha recuperato 11,5 miliardi di euro evasi, ha spiegato a fine gennaio Attilio Befera . Mentre secondo un'inchiesta del Corriere della Sera , tra Tasse non pagate, truffe all'Inps, pensioni di parenti deceduti incassati per anni l'evasione è un'emergenza da 150 miliardi di euro l'anno . Certo, il contrasto al fenomeno pone anche interrogativi legati alla privacy. Ma è lo stesso garante Pizzetti, in un'intervista al Qn a tagliare corto , paragonando la lotta all'evasione a quella al terrorismo: "A quel tempo, in ballo c'era la tenuta democratica del Paese" e oggi "è in gioco la tenuta sociale, e quindi democratica, del Paese. L'anomalia della nostra evasione fiscale è diventata così forte e impudente che servono mezzi di contrasto altrettanto eccezionali".

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