Maltempo, nel fine settimana torna la neve

Il Centro Italia è stato particolarmente flagellato dalla neve
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Per venerdì si attende un nuovo calo delle temperature. Intanto il governo firma il decreto che affida a Franco Gabrielli il coordinamento di tutti gli interventi. Fino ad ora sono 40 le vittime del freddo. FOTO, VIDEO. METEO

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VIDEO:
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REAZIONI:
Alemanno contro la Protezione civile - Monti conferma la fiducia a Gabrielli - Chiodi (Abruzzo): stato d'emergenza - Polverini (Lazio): situazione critica - Iorio (Molise): paesi isolati

APPROFONDIMENTI: Ecco come è nata "l'autostrada del gelo" - Emergenza gas: limiti ai consumi delle industrie

(In fondo all'articolo tutti i video sull'emergenza maltempo)

Il maltempo ha concesso oggi mercoledì 8 febbraio una tregua (leggi la cronaca della giornata) ma da venerdì le temperature riprenderanno a scendere e tornerà la neve in molte regioni, soprattutto al centro-nord. L'Agenzia delle Entrate ha intanto deciso che, "per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni nevose", sarà valutato se disapplicare "per causa di forza maggiore" le sanzioni previste per ritardi nell'effettuare gli adempimenti tributari.

Gabrielli nominato coordinatore per l'emergenza maltempo - E in vista del peggiorare delle condizioni meteo, il governo ha firmato il decreto ha che assegna al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli il "coordinamento degli interventi" e "l'adozione di ogni indispensabile provvedimento" per far fronte all'ondata di maltempo.  "Abbiamo chiesto alle singole strutture, Regioni, Province e Comuni, di predisporre fin da subito gli interventi preventivi" per ridurre al minimo i disagi per i cittadini ha spiegato fin da subito lo stesso Gabrielli.

Freddo forse anche più intenso
- Non è escluso, ha aggiunto il prefetto, che questa nuova ondata di maltempo sia "più intensa e rigida" di quella che ha già interessato l'Italia nei giorni scorsi, specie su Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio. Secondo le previsioni attuali, la perturbazione farà il suo ingresso sul nostro paese nella serata di giovedì, interessando con un passaggio veloce il nord est. Sarà però la giornata di venerdì quella più critica, quando sono previste nevicate abbondanti su buona parte del centro sud. Neve che potrebbe cadere nuovamente anche su Roma anche se, ha spiegato il capo della Protezione Civile, tutto si giocherà su pochi gradi: se la temperatura scendera' a zero o a valori molto prossimi allo zero, allora nevichera', altrimenti le precipitazioni - comunque previste - si trasformeranno in pioggia.

Le parole di Gabrielli:



Sono 40 le vittime fino ad ora
- Intanto continua a crescere il numero dei morti a causa del freddo; in questi giorni le vittime sono state almeno 40. Gli ultimi decessi sono quelli di due uomini, un medico sessantenne e un settantaquattrenne, morti per infarto nelle Marche mentre spalavano neve davanti alle proprie abitazioni, in Vallesina. Un infarto, forse causato dal freddo, ha determinato la morte di un allevatore avezzanese di 58 anni, Enzo Catini, trovato all' interno della sua stalla alla periferia della città. E' poi morto assiderato dopo essere caduto in una roggia nel centro di Manerbio, nella Bassa bresciana, Achille Ivan Battagliola, 49enne originario di Orzinuovi. Sul fronte dei feriti, un operaio di una ditta che lavora per conto dell'Enel è rimasto folgorato, in gravi condizioni, nella tarda mattinata ad Acuto, vicino Fiuggi, nel frusinate: stava lavorando su un traliccio per ripristinare la corrente nella zona colpita dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, quando è stato colpito da una scarica di alta tensione di almeno 20 mila volt. Rischia la paralisi un sedicenne che ha riportato una frattura vertebrale mentre giocava, a Osimo (Ancona), con una tavola da surf sulla neve.

A Roma catene obbligatorie da venerdì
- Nel cosentino al caduta delle coperture di sei capannoni in una azienda zootecnica ha causato la morte di 150 capi di bestiame, tra ovini e bovini. E mentre la Procura i Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione ai disagi legati all'ondata di maltempo, il sindaco Gianni Alemanno ha disposto che, dalle 6 di venerdì 10 febbraio alle 24 di sabato 11 febbraio, sarà obbligatorio circolare con le catene a bordo.

A Torino il gelo fa scoppiare le tubature
- Il toro rampante, simbolo del Carnevale di Venezia, è stato 'abbattuto' dalla bora la notte scorsa e nelle montagne del Veneto le raffiche di vento hanno raggiunto i 114 km/h. Vento forte anche in Liguria. Quattro stazioni della metropolitana di Torino si sono allagate in mattinata a causa dello scoppio di alcuni tubi spaccati dal gelo; stessa cosa è accaduta a un ambulatorio dove è parzialmente crollata una parete, senza fortunatamente causare nessun ferito. A Forlì il comune traccia il bilancio di questi giorni: mai tanta neve negli ultimi 100 anni.

E' emergenza in Irpinia
- A Urbino, dove le nevicate sono state intense, i vigili del fuoco hanno interdetto al passaggio la centrale Via Saffi, dove si trova anche l'Università, per il rischio di caduta della neve sporgente dal tetto di un edificio. Uomini dell'Esercito sono in arrivo in Basilicata, nella zona del Vulture-Melfese dove la situazione ha ormai superato i limiti dell'emergenza. La linea delle Ferrovie dello Stato Potenza - Melfi non è stata operativa, mentre le scuole a Potenza riapriranno solo lunedì prossimo. Non c'è‚ tregua in provincia di Avellino dove continua a nevicare su tutto il territorio; particolarmente e ancora colpita l'Alta Irpinia. E i sindaci insorgono: "Siamo stati lasciati soli con pochi mezzi e pochissime risorse". In Puglia la situazione maltempo permane critica nel Subappennino dauno e nella Murgia barese dove anche oggi ha nevicato. Circa duemila volontari della Croce Rossa Italiana sono al lavoro su tutto il territorio nazionale per far fronte ai disagi. E il Corpo  Forestale mette in guardia dal pericolo valanghe che resta "forte" in particolare in alta quota in Abruzzo e Molise.

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