Responsabilità dei giudici, Monti: "Modifiche alla norma"

1' di lettura

Dopo l'incontro tra il governo e l'Associazione nazionale magistrati il premier si impegna a cambiare la legge approvata dalla Camera: lo faremo in linea con i principi dell'Unione Europea. La Lega protesta. Palamara (Anm): "Soddisfatto del vertice"

Guarda anche:
Berlusconi e la giustizia: tutte le foto
La Camera approva la responsabilità civile per i giudici
Palamara (Anm): "Spero venga abolita"

Il governo si è impegnato a studiare assieme alle forze politiche una norma sulla responsabilità civile dei magistrati diversa da quella votata alla Camera il 2 febbraio, che tenga conto dei principi e della giurisprudenza europea.

Lo dice una nota di Palazzo Chigi, diramata dopo che il premier Mario Monti ha incontrato i vertici dell'Anm, assieme al ministro della Giustizia Paola Severino e al sottosegretario Antonio Catricalà. L'incontro era stato chiesto dal sindacato dei magistrati, che contesta la norma approvata a Montecitorio su proposta della Lega Nord, secondo cui i giudici che sbagliano sono chiamati a pagare direttamente di tasca propria l'eventuale risarcimento al danneggiato.

"E' ferma intenzione del Governo - si legge nella nota - attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio nell'esercizio delle loro funzioni". Parole definite "gravissime" da Gianluca Pini, deputato leghista autore della norma.

L'Anm considera la responsabilità civile diretta una "vendetta" della vecchia maggioranza di centrodestra nei confronti dei magistrati, accusati di avere ostacolato con le loro inchieste il governo di Silvio Berlusconi, e chiede un passo indietro.
Ora, dopo l'incontro a Palazzo Chigi, il suo presidente, Luca Palamara, ha detto di essere "soddisfatto per l'impegno del governo a trovare soluzioni per modificare la norma". Questo potrà avvenire in Senato, dove la legge comunitaria - quella in cui è stato inserito l'emendamento della Lega - arriverà nelle prossime settimane.

Nell'incontro di Palazzo Chigi non si è entrati nel merito della questione, ma il riferimento della nota alla giurisprudenza europea sembra puntare alla recente sentenza della Corte di giustizia Ue, che intima all'Italia di cambiare la legge, in quanto la responsabilità andrebbe estesa anche agli errori commessi dal magistrato per un'interpretazione errata delle norme europee e per una valutazione sbagliata di fatti o prove. Non solo per i casi di dolo o colpa grave, quindi. Ma la Corte Ue non si spinge ad investire direttamente il magistrato dell'onere del risarcimento, non toccando il principio che sia lo Stato, e non la singola toga, a pagare il danneggiato.

Leggi tutto