Genova, Rasero assolto per la morte del piccolo Alessandro

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L’appello ribalta la sentenza precedente: in primo grado il giovane broker, accusato della morte del figlio di 8 mesi della compagna, era stato condannato a 26 anni. “È la fine di un incubo”, ha detto uscendo dal tribunale

Giovanni Antonio Rasero assolto in appello. Il broker di 32 anni era accusato dell’omicidio del piccolo Alessandro Mathas, 8 mesi, ucciso a Genova nel marzo 2010. In primo grado l’uomo era stato condannato a 26 anni di carcere. La Corte d’Assise d’Appello l’ha assolto “per non aver commesso il fatto”.

L'assoluzione è arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio. I giudici hanno disposto la scarcerazione immediata di Rasero, in prigione dal gennaio dello scorso anno. La Procura generale aveva chiesto l'ergastolo per il broker assicurativo. "Sono innocente", aveva detto l'imputato in aula prima che i giudici si ritirassero per decidere. Poi, dopo la sentenza, Rasero è uscito dal tribunale sorridendo: “È la fine di un incubo”. "Non potete immaginare la mia tensione: abbiamo sempre saputo che era innocente, ma ce l’hanno rubato per due anni”, ha detto in lacrime la mamma di Rasero. Insieme a parenti e amici del figlio era in aula e ha accolto con un applauso la sentenza di assoluzione.

Dopo essere stato portato al carcere di Marassi per sbrigare le pratiche di scarcerazione, Rasero è tornato libero. "Ho passato tutto il tempo senza darmi pace perché ero in prigione ingiustamente. Ora voglio ricominciare a lavorare. Spero di vedere al più presto i miei bimbi", ha raccontato ai cronisti che lo aspettavano fuori dal carcere. E sulla morte del piccolo Alessandro ha detto: "Ho sbagliato moralmente, è l'unica cosa che mi rimprovero".

"Ci aspettavamo questo risultato, eravamo convinti dell'innocenza di Antonio – ha commentato soddisfatto l'avvocato Luigi Chiappero che, insieme al collega Andrea Vernazza, ha difeso Rasero –. Ero convinto che negli atti c'erano tutti gli elementi per dire che era innocente. Questa è una sentenza importante, non era facile pronunciarla per la grande pressione mediatica sul caso. Sicuramente la Procura farà ricorso in Cassazione".

Giovanni Antonio Rasero era accusato per la morte di Alessandro Mathas, il figlio di 8 mesi della sua ex compagna, Katerina Mathas. Il bimbo era stato ucciso in un residence di Genova Nervi nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010. I giudici dell'Assise avevano condannato il broker in concorso con la donna che, da allora, è indagata per concorso in omicidio e per abbandono di minore seguito da morte. "Sono allibita", ha detto Katarina Mathas ai suoi avvocati che l’informavano dell’assoluzione di Rasero. "Aspetteremo le motivazioni della sentenza per valutare cosa fare nei confronti di Katerina Mathas", ha detto il procuratore capo facente funzioni di Genova, Vincenzo Scolastico. Due anni fa, insieme al pm Marco Ayroldi, ha coordinato le indagini sull'omicidio del piccolo. "Noi abbiamo esercitato l'azione penale – ha aggiunto – convinti che ci fossero solidi elementi di accusa nei confronti di Rasero. Spetterà ora al Procuratore generale valutare le argomentazioni della Corte d'Assise d'Appello e decidere se impugnare o meno la sentenza".

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