Caso Unipol: Berlusconi rinviato a giudizio

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Per l'ex premier comincerà il 15 marzo il quarto processo a suo carico. Al centro del procedimento l'intercettazione Fassino-Consorte legata alla tentata scalata a Bnl da parte di Unipol. Al gup il Cavaliere ha detto di non aver mai ascoltato il nastro

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Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio dal gup Maria Grazia Domanico per la vicenda dell'intercettazione Fassino-Consorte legata alla tentata scalata a Bnl da parte di Unipol. Il Cavaliere è accusato di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio per la fuga di notizie sull'intercettazione. Quello che si aprirà è il quarto processo a Milano per l'ex premier.

Berlusconi ha negato di aver ascoltato il nastro
- Nel breve interrogatorio davanti al gup Maria Grazia Domanico, il leader del Pdl ha sostenuto di non avere mai ascoltato l'intercettazione. A proposito del passaggio di mano dell'audio, Berlusconi ha dichiarato di ricevere ad Arcore tante persone e di non ricordarsi con precisione l'incontro avuto alla vigilia di Natale del 2005, in particolare con Roberto Raffaelli, della Rcs, la socieà che aveva in appalto per la procura le intercettazioni. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, Raffaelli in quell'occasione avrebbe fatto ascoltare il nastro all'ex premier. Circostanza che Berlusconi ha negato. Secondo quanto riferito dall'avvocato Ghedini, Berlusconi ha anche spiegato di non aver mai dato ordini per far pubblicare il contenuto del 'nastro' su Il Giornale.  "Un altro bel colpo per il Tribunale di Milano", il commento di Ghedini, che ha parlato di "storia incredibile, tutta milanese" (guarda il video in alto).

Fassino si costituisce parte civile - Nel giugno 2011 Raffaelli ha patteggiato una pena a 1 anno e 8 mesi per aver trafugato l'audio della telefonata - che all'epoca non era stata neanche trascritta né inserita negli atti giudiziari - e averlo messo a disposizione di Berlusconi e del fratello Paolo, editore del "Giornale". L'imprenditore Fabrizio Favata, che avrebbe fatto da tramite tra Raffaelli e i Berlusconi, è stato invece condannato a 2 anni e a 4 mesi, e a risarcire Fassino - oggi sindaco di Torino - con 40.000 euro. Dopo la notizia del rinvio a giudizio di Berlusconi,  Fassino "ha dato mandato ai suoi legali di costituirsi parte civile quale parte offesa", secondo quanto riferito dalla sua portavoce.

Le prossime tappe - Il processo a Silvio Berlusconi si aprirà davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano il prossimo 15 marzo. Gli altri tre processi in cui l'ex premier è imputato sono quelli sul caso Mills, sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset e quello sulla vicenda Ruby.

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