Nasce "Volunia": il motore di ricerca diventa social

La conferenza stampa di presentazione di Volunia. Nella foto Massimo Marchiori
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Un progetto made in Italy che si rivolge a tutto il mondo. E’ stato presentato a Padova in diretta streaming. A crearlo è stato Massimo Marchiori, l’informatico noto per avere inventato l'algoritmo di Google. Lo slogan? “Seek & Meet” (cerca e incontra)

"Volunia è più di un motore di ricerca. Vi dà una nuova prospettiva, totalmente diversa da quello che gli altri siti hanno fino ad ora dato". Così Massimo Marchiori, quarantunenne informatico noto per avere inventato l'algoritmo di Google, presenta la sua nuova creatura. Un sito che accompagna il visitatore in ogni momento della navigazione e che aiuta l'interazione con altri utenti.
Un progetto italiano ma rivolto a tutto il mondo che lunedì 6 febbraio è stato svelato a Padova all'Archivio Antico di Palazzo del Bo. E in diretta streaming sul sito dell'Università. Tanto l'interesse degli utenti in rete. Su Twitter l'hashtag #Volunia è stato uno dei più utilizzati in Italia. Al momento il "motore" è accessibile solo a un numero ristretto di persone. Per provare a partecipare alla fase di test occorre lasciare un indirizzo mail. Dalla settimana che inizia lunedì 13 Volunia dovrebbe essere aperto a tutti gli utenti.

Come funziona Volunia - Il motore, realizzato grazie ai finanziamenti dell'imprenditore sardo Mariano Pireddu, ha due parti, simboleggiate dallo slogan "seek and meet" (cerca e incontra). La parte "seek" riguarda le funzioni più proprie del motore di ricerca: Volunia, oltre a trovare i siti correlati alle parole cercate, fornisce una mappa del sito che rimane sempre visibile e permette una migliore navigazione anche al suo interno. La parte "meet" è invece quella che permette la "socialità", facendo vedere chi sta navigando all'interno delle pagine cercate, e di interagire con lui: "Il social network come si intende oggi è una gabbia - spiega il ricercatore - in cui ci si rinchiude per poter interagire. Volunia rompe questa gabbia, e permette di fare amicizie in base ai reali interessi".

Soppiantare Google? "Una follia" - "Abbiamo lavorato con un gruppo di studenti laureati a Padova durante questi anni di implementazione di Volunia - spiega Marchiori - il gruppo di lavoro si sviluppa tra Padova, Venezia e la Sardegna. Siamo fiduciosi di poter dimostrare che anche in Italia si può fare innovazione". "Quello che vediamo oggi - ha detto, illustrando Volunia - è solo una parte del progetto, ci sono molte espansioni. Si è parlato di Volunia come motore che soppianterà Google. Non è così e sarebbe una follia pensarlo. E' vero però che negli ultimi anni il concetto del motore di ricerca non è cambiato. Noi abbiamo provato a trovare un'altra direzione. Vi faccio un esempio: dal 2012 la comunità europea ha deciso che le galline non possono più essere allevate in gabbia, c'è una similitudine con gli utenti web. Le galline non volano, noi galline web siamo chiusi dentro gabbie: se ci riflettiamo il web è un ambiente vastissimo, una foresta informativa  in cui i motori di ricerca ci danno una mano per spiccare un piccolo volo da gallina ed avere una piccola prospettiva più ampia".   

Marchiori, l'inventore dell'algoritmo di Google - Padova, dove si è svolta la presentazione, non è una città scelta a caso. Nell'Ateneo patavino Marchiori insegna Reti e Tecnologie Web. E' in Veneto che lui ha deciso di vivere, nonostante le offerte di lavoro arrivate da tutto il mondo. Marchiori ha raccontato più volte la sua storia: nel 1997 in una conferenza a Santa Clara aveva presentato "Hyper Search", un motore di ricerca. Ad ascoltarlo c'era anche Larry Page, uno dei due futuri fondatori di Google, che entusiasta dell'idea gli ha chiesto di poterla utilizzare per fare qualcosa di nuovo.

Ascolta il suo racconto in un video su Youtube

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