Odissea sui binari: Fs nella bufera

Il nodo di Bologna condiziona tutto il traffico ferroviario. Grave disagi sui treni pendolari tra Lazio e Abruzzo
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Dai treni pendolari alle Frecce dell'Alta Velocità: molti treni si sono bloccati sulle tratte colpite dalle nevicate e i passeggeri sono stati costretti ad arrangiarsi per ore prima di essere soccorsi. CANCELLAZIONI DEI PROSSIMI GIORNI, RIMBORSI, INFO

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Stop dei treni in Molise fino alle 24 di domani, in tilt i collegamenti ferroviari con l'Abruzzo, con due treni, partiti ieri da Roma e diretti a Pescara, fermi per oltre 24 ore uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila), freddo e disagi per centinaia di pendolari laziali su treni che, in viaggio dalla giornata di ieri, hanno visto terminare la propria odissea solo oggi pomeriggio.

La neve e poi il ghiaccio che si è formato sui binari, insieme alla caduta di alberi e rami, hanno provocato lo stop di una serie di convogli ferroviari e molti disagi ai viaggiatori, alcuni dei quali hanno raccontato su Twitter le loro interminabili ore di viaggio, in alcuni casi trascorse senza riscaldamento. Un convoglio Cassino-Roma è rimasto fermo per molte ore, la notte scorsa, alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, che sono stati rifocillati. Centinaia i passeggeri, tra cui molti bambini, del treno Roma-Cassino, rimasto bloccato a Zagarolo a causa degli alberi caduti sulla rete ferroviaria, sono stati soccorsi dalla Protezione civile con bevande calde e coperte. Almeno cinque ore è rimasto invece bloccato la notte scorsa, nei pressi di Cesano, vicino Roma, il treno Roma-Viterbo, con 600 persone a bordo, tra cui anche una neonata. Per accogliere i pendolari è stata aperta la scuola di fanteria di Cesano.
Nel pomeriggio di oggi tutti i passeggeri dei treni coinvolti da questi pesanti disagi sulle linee ferroviarie del Lazio sono arrivati a destinazione, o con il treno o con bus sostitutivi; per quanto riguarda i passeggeri del Roma-Viterbo, dopo più di 24 ore dalla partenza del treno da Roma, alcuni sono stati caricati su camionette dei carabinieri per raggiungere Anguillara, Manziana e Trevignano, altri sono stati trasferiti a Viterbo, con due autobus dell'esercito.

In Abruzzo, gli oltre cento passeggeri, tra cui una donna incinta, del treno regionale 3378 Roma-Pescara, fermo dalle 17.30 di ieri nella stazione di Tivoli (Roma) sono stati trasferiti in serata ad Avezzano su due autobus messi a disposizione dal Comune di Tivoli e dalla Prefettura di Roma, scortati dai militari dell'Esercito. I pullman, secondo quanto riferito dai passeggeri, viaggiano a velocità ridotta sulla autostrada A24, chiusa ai nuovi ingressi ma aperta a tratti per consentire il deflusso di chi vi è rimasto bloccato per la neve. A bordo dei mezzi, anche i macchinisti del treno. I passeggeri erano stati ospitati la notte scorsa presso strutture alberghiere di Tivoli (Roma), su disposizione del sindaco.

"Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa", ha annunciato il sindaco del Comune di Tivoli Sandro Gallotti. Accuse arrivano anche dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: "Gli utenti dei treni regionali ieri sono stati abbandonati a se stessi da Trenitalia, che non è stata in grado di liberare i tratti ferroviari, come io e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro avevamo chiesto". E ad Avezzano è arrivato in serata anche il treno che ieri era rimasto bloccato a Carsoli (L'Aquila) e che era ripartito dopo oltre 24 ore di ritardo. Secondo alcuni viaggiatori, il treno si sarebbe bloccato nella stazione di Sante Marie, dove c'era oltre un metro e venti di neve, talmente tanta da mandare fuori uso la turbina spazzaneve e da costringere il personale a scendere dal treno ed ad avventurarsi in mezzo alla neve. Sul treno, a Carsoli, erano salite anche numerose persone che avevano dovuto abbandonare l'A24, a sua volta bloccata per neve, lasciando l'auto al casello. Notte scorsa al gelo, nel Casertano, anche per 15 passeggeri, tra i quali anche una donna disabile, su un treno partito da Napoli e diretto a Campobasso alle 17 di ieri. Il lungo viaggio di questi viaggiatori si è concluso solo all'ora di pranzo.

Un Eurostar, partito da Milano e diretto a Firenze, è rimasto bloccato per circa tre ore, dalle 11 alle 14, poco dopo la stazione di Bologna con a bordo 150 persone. E un Frecciargento, partito da Venezia per Roma, con altre 150 persone a bordo, si è fermato per un guasto al pantografo, dopo aver lasciato la stazione di Bologna. Circa quattro ore dopo, verso le 22, i passeggeri, tra cui disabili e bambini, sono stati trasferiti su un altro treno, al buio e con l'ausilio di passerelle. Fortemente penalizzati oggi anche i collegamenti ferroviari tra l'aeroporto di Fiumicino, la capitale e Orte-Fara Sabina. A causa del maltempo, infatti, risultano per ora 4 i collegamenti regionali soppressi, mentre sta assicurando il servizio, anche se in certi casi con alcuni ritardi sull'orario programmato, il treno diretto 'Leonardo express', tra lo scalo e la Stazione Termini.

La ferrovia Siena-Chiusi è rimasta bloccata da cumuli di neve portati dal vento: Trenitalia ha comunicato la chiusura della linea per oggi e domani. I collegamenti saranno garantiti con un servizio di bus sostitutivi e la circolazione dei treni sarà ripristinata lunedì mattina. Intanto Fs difende il proprio operato, assicura che domani la circolazione dei treni ad alta velocità e della media-lunga percorrenza tornerà quasi a regime, e ribadisce che "non ci sono particolari criticità sulla rete ferroviaria italiana". Secondo Ferrovie dello Stato, "nel complesso della rete e sulle dorsali tirrenica e adriatica, i collegamenti ferroviari sono al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di emergenza neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati" ma sono numerosi i passeggeri e le associazioni dei consumatori che stanno organizzando class action contro Trenitalia.

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