Il caos dei treni raccontato in rete

La foto condivisa su Twitter dall’utente @elisainlinea.
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I social network si popolano di racconti, invettive e ironie sull'emergenza delle ferrovie italiane in questi giorni di maltempo. E Trenitalia finisce sul banco degli imputati

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di Raffaele Mastrolonardo

Ironia, testimonianze e rabbia. Non necessariamente in quest'ordine. Anzi. Ai passeggeri dei treni i disagi imputati al maltempo di questi giorni non sono andati proprio giù. E tra ritardi, cancellazioni  e odissee il web è diventato subito il luogo principale dove sfogare la frustrazione a furia di tweet, foto, video, commenti ma anche racconti attraverso piattaforme di storytelling. Quello che emerge da questa fotografia dell'Italia dei binari in tilt è un misto di indignazione, incredulità e rassegnazione. Con un imputato principale: Trenitalia, bersaglio preferito delle ire degli utenti.

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- Facebook, innanzitutto. Nella situazione di emergenza il social network più popolare d'Italia è diventato in fretta una delle destinazioni preferite dagli utenti colpiti dai disagi. Gruppi dedicati a sbeffeggiare il principale operatore ferroviario italiano come “Trenitalia!!! Non ti scuso per il disagio” (35 mila sostenitori) si sono presto popolati di reazioni di passeggeri e semplici osservatori. Qualcuno, come l'utente Enrico Minchiante, ha scelto il sarcasmo per descrivere la sua avventura: “Treno AV 9572: arrivato a Torino con 178 minuti di ritardo! Complimenti! Causa neve: beh in effetti l'Italia ha un clima tropicale.... ed il freddo ci coglie un po' impreparati!”. Meno filosofica (e più indignata) Alessandra Salato: “Torino-Ivrea 50 km... nel 2012 non ancora un viaggio puntuale. Oggi su un viaggio di 50 minuti 1 ora e mezzo di ritardo con tanto di controllore che fa il simpatico... e per festeggiare + 23% di abbonamento mensile! VERGOGNATEVI!”. Giulia Zaccaria, invece, si è soffermata sull'ironia involontaria – e il sottinteso classismo - delle comunicazioni relative al traffico alla stazione di Bologna. “...all'interfono: 'Si avvisano i signori viaggiatori che a causa delle precipitazioni nevose i treni REGIONALI potranno subire ritardi o cancellazioni'. Perché ovviamente sopra i Frecciarossa non nevica”. Nel frattempo l'utente Patrick Pontarini, si divertiva (ma forse mica tanto) a pubblicare la foto di uno schermo informativo in una stazione dove si accumulano i ritardi dei treni. Rivelatore, a questo proposito, anche lo screenshot del sito di Trenitalia pubblicato dall'utente Andrea Pellegra. Illustra la situazione alla stazione di Bologna la mattina dell'1 febbraio e assomiglia tanto a un bollettino di guerra: treno per Ancona in ritardo di 168 minuti, per Milano 126 minuti, per Lecce 115 minuti, per Venezia 88 minuti. “Pazzesco” il commento dell'utente. La situazione, detto en passant, a 24 ore di distanza non è migliorata di molto. Alle 13.35 del 2 febbraio il servizio d’informazione sulla percorrenza del sito di Trenitalia restituiva per la  stazione di Bologna questa fotografia: treno per Salerno in ritardo di 134 minuti, per Napoli 75 minuti, per Ancona 92 minuti, per Milano 108 minuti.

In diretta - Anche Twitter, come era facile da immaginare, è diventato un ricettacolo di informazioni e di emozioni in tempo reale dai treni e dalle stazioni di tutta Italia. Grande attenzione ha avuto, in particolare, la  vicenda del Bologna-Taranto bloccato per 7 ore a Forlì. Un hashtag dedicato, #trenoforlicesena, ha permesso agli utenti di seguire le vicende dei passeggeri bloccati nei vagoni. Un'esperienza, quella all'interno dell'Intercity 615, che è stata documentata anche da alcuni video, come questo che informa sulle sospirate operazioni di soccorso.

Guarda il video girato sul treno Bologna-Taranto



Nel complesso, il sito di microblogging ha raccolto istantanee di ordinarie difficoltà dei passeggeri italiani. C'è chi inviava foto di vagoni al cui interno si era accumulata neve, chi lamentava l'inefficienza del call center, chi si chiedeva se sarebbe mai arrivato a destinazione, chi  aggiornava sulla cancellazione dei treni nella tratta Pisa-Firenze (8 su 10, per la cronaca). Il risultato aggregato di questi frammenti individuali è una cronaca, magari disordinata, ma di certo vivida ed efficace di queste giornate, che illustra l'importanza dei social network nelle situazioni di emergenza, come non hanno mancato di mettere in evidenza alcuni studiosi dell'argomento.

Storytelling - All'interno di questa ricostruzione collettiva delle giornate nere delle ferrovie italiane, c'è spazio anche per forme di narrazione più personali ed elaborate. Come quella dell'utente Twitter Andrea Rossetti che ha deciso di riassumere sulla piattaforma Storify la sua odissea da Lecce a Pavia: oltre 21 ore di viaggio. Una descrizione per lo più ironica (“La fermata in stazione si prolunga senza che venga data nessuna spiegazione. Che il capo treno si chiami Schettino non fa ben sperare”) e insieme lucida (“Quello che infastidisce è l'aria di emergenza assunta dal capo treno: è inverno, nevica, non c'è niente di eccezionale”) e disincantata (“I 90 minuti di ritardo comunicati sono ormai abbondantemente superati. Ma sui treni di #trenitalia il tempo scorre diversamente”). Il prodotto finale è un micro-reportage che fa più male di tante invettive.

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