Tir, Coldiretti: rincari della merce fino al 40%

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Prosegue la protesta degli autotrasportatori. Fermi per il terzo giorno consecutivo gli impianti Fiat. Confagricoltura: mercati senza prodotti. VIDEO

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Proseguono i disagi al traffico stradale provocati dai blocchi degli auto-trasportatori, che da giorni protestano contro il rincaro dei prezzi dei carburanti. (Qui il traffico in tempo reale). Tra le ripercussioni dei blocchi, c'è anche lo stop delle linee di produzione della Fiat, che prosegue per il terzo giorno consecutivo. Ma non basta. Al Sud gli automobilisti affrontano ore di coda pur di trovare un distributore di benzina aperto o rifornito di carburante. Per non parlare dei mercati: gli scaffali di prodotti freschi sono vuoti perché la merce non arriva. "L'agricoltura è in ginocchio e tutta la filiera agroalimentare rischia il collasso". Questo l'appello del Presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, che auspica un rapido ritorno alla piena normalità. 

Ue all'Italia: risolvere subito il problema - Intanto, la Ue incalza l'Italia a risolvere il problema. "L'Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci". Questa la sollecitazione rivolta dal commissario Ue Antonio Tajani al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri nel corso di un colloquio telefonico.
Tommaso Alessi, di Trasportounito Fiap, ribadisce però le posizioni della categoria dei lavoratori ("Non molliamo nella nostra protesta e, se non otterremo risposte, siamo pronti a proseguire ad oltranza"), mentre la leader della Cgil Susanna Camusso dice che "bisognerebbe con qualche serenità ragionare sul fatto che è giusta e legittima la protesta, ma le forme e i modi devono sempre essere quelli che guardano all'esistenza collettiva del Paese".(GUARDA IL VIDEO).

Barilla, cassa integrazione a Foggia e Caserta  -
Gli impianti del gruppo di Melfi e Sevel, intanto, sono rimasti fermi per il turno notturno del 25 gennaio, mentre giovedì 26 si sono aggiunti anche Mirafiori, Pomigliano e Cassino per il primo e il secondo turno, come riferito da un portavoce della società.
E a causa del blocco dei Tir, particolarmente grave nel Sud dell'Italia, la Barilla è stata costretta ad avviare le procedure di cassa integrazione per i lavoratori degli stabilimenti di Foggia e Caserta.
A causa del blocco, infatti, gli stabilimenti meridionali non riescono più a ricevere le materie prime necessarie alla produzione e hanno difficoltà a fare uscire il prodotto finito.

100 milioni di euro di danni  - Si stima che i danni provocati al settore agricolo italiano dallo sciopero ammontino a 100 milioni di euro mentre, in alcuni casi, i prezzi di alcuni prodotti alimentari hanno subito aumenti anche 40 per cento (VIDEO).
"Basta scioperi! Il Paese è fragile, l’agricoltura in ginocchio e tutta la filiera agroalimentare rischia il collasso”. Questo l'appello di Confagricoltura che denuncia: “Da un lato mercati senza prodotti, dall’altro gli agricoltori costretti a distruggere i loro beni deperibili". Insomma, "la filiera agroalimentare va verso il collasso".
I danni in Campania, secondo quanto dichiarato da Gennaro Masiello, presidente della Coldiretti Campania, si aggirano attorno ai 6-7milioni di euro. (GUARDA IL VIDEO)

Monti-Lombardo: il  tavolo di lavoro  - Mercoledì 25 gennaio, il premier Mario Monti ha incontrato il governatore siciliano Raffaele Lombardo. Il presidente del Consiglio si è detto disponibile a convocare tavoli di lavoro tra la Regione Sicilia e i ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Economia, delle Politiche Agricole e degli Affari Europei per "rafforzare le sinergie fra le diverse misure di sostegno all'economia siciliana esistenti e l'utilizzo dei fondi strutturali europei", come si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Forconi delusi dopo l'incontro  - I Forconi, però, si dicono delusi dall'incontro tra il governatore siciliano Lombardo e il premier Monti.  "Abbiamo sentito parlare di tavoli tecnici - dice uno dei leader del movimento - ma i tavoli sappiamo quando cominciano ma non quando finiscono".

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