Terremoto al Nord: paura ed edifici evacuati

1' di lettura

Una scossa di magnitudo 4.9, con epicentro nel reggiano, è stata avvertita anche a Milano, Torino e Genova. Non si registrano feriti, né danni rilevanti. Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio la terra ha tremato anche a Verona. VIDEO, FOTO E TESTIMONIANZE

Guarda anche:
Scuole e uffici evacuati: FOTO
Terremoto nel Nord Italia: le mappe del sisma
Il terremoto su Twitter: dalla paura alla burla

(in fondo all'articolo i video sulle scosse nel Nord Italia)

Una scossa di terremoto ha fatto tremare il nord Italia da Milano a Venezia, poco dopo le 9 di mercoledì 25 gennaio. L'epicentro del sisma, di magnitudo 4,9, è stato tra i comuni emiliani di Castelnovo di Sotto, Brescello e Poviglio, ma la scossa è stata avvertita in tutto il centro-nord. Edifici e scuole evacuati ( LE FOTO ) nel capoluogo lombardo ma anche fino in in Versilia. Il terremoto è stato avvertito anche a Genova: migliaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco del capoluogo ligure. La terra ha tremato anche nel padovano e a Venezia. Poi, intorno alle 19, una nuova scossa ma più lieve (magnitudo 3.5) è stata registrata nella provincia di Reggio Emilia, nella stessa zona di quella più forte della mattina.
Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, poco prima dell'una, a tremare era stata Verona: una scossa di magnitudo 4.2 era stata avvertita tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano.

Paura nel Reggiano - Racconta di una grande paura, a SkyTG24, la titolare di un bar di Brescello ( ascolta la testimonianza ). "A parte un grande spavento, non si registrano danni a persone e cose" dice a SkyTG24 il primo cittadino di Reggio Emilia Graziano Del Rio ( VIDEO ). Danneggiata la chiesa di Santa Maria Nascente di Brescello, celebre per le riprese di "don Camillo e Peppone". Lo conferma il parroco don Giovanni Davoli: "Nella parrocchia ci sono calcinacci per terra e saranno i tecnici a rilevare l'eventuale presenza di danni strutturali". 
"E' stata una scossa piuttosto intensa" racconta anche Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio.

Ascolta le sue parole



Testimonianze da Parma  - A Parma e nella provincia a Sorbolo la scossa è stata avvertita chiaramente e la gente si è riversata in strada: "La percezione in città  - riferiscono testimoni a Sky.it  - è stata più alta della scossa del 23 dicembre 2008 (che pure fu del 5.2, l’epicentro era in provincia e provocò danni sulle colline parmensi)".

Milano - La scossa a Milano ha fatto oscillare i palazzi più alti della città. La Protezione civile ha detto che "sono in corso rilievi da parte della sala operativa". Alcuni istituti superiori sono stavi evacuati per precauzione. ( GUARDA IL VIDEO )

Scossa a Torino - Interessata dallo sciame sismico anche Torino, dopo le ore 9. L'Istituto di Geofisica ha registrato la scossa alle 9:06 e l'ha definitiva significativa.

Genova  - Alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare, a scopo precauzionale, anche in Liguria, in seguito alla scossa di terremoto avvertita in tutto il Nord Italia. Il terremoto è durato pochi secondi ed è stato sentito in tutte le  province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all'undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.

Verona  - Verso le 8.30 circa, nella provincia di Verona la popolazione ha avvertito una scossa di magnitudo 2.9. Le località più vicine all'epicentro sono Marano di Valpolicella, Fumane e Negrar, come dice in una nota la Protezione civile. Nella notte sempre nel Veronese è stata registrata una scossa di magnitudo 4.2, che non sembra aver provocato danni a persono o cose.

I sismologi: zone di moderata pericolosità -
Il terremoto di magnitudo 4,9 registrato la mattina del 25 gennaio è avvenuto nella zona in cui la placca Adriatica scende sotto l'Appennino, mentre i terremoti avvenuti la notte tra il 24 e il 25 gennaio si sono concentrati nella zona del Veronese, dove la placca Adriatica spinge per scendere sotto le Alpi. Entrambe le zone di confine con queste catene montuose sono considerate dai sismologi zone di pericolosità moderata, sebbene vicine a zone di pericolosità maggiore, come quelle nelle quali comincia la catena montuosa.
Sia a causa della profondità, sia perché è avvenuto sulla placca Adriatica, il terremoto di magnitudo 4,9 del Reggiano è stato avvertito in una zona molto estesa. La placca Adriatica è infatti caratterizzata da una rigidità che favorisce la propagazione dell'energia.

Leggi tutto