Giorno della memoria: online i nomi della shoah italiana

Il Memoriale della Shoah a Parigi (foto di "iantmcfarland" da Flickr - http://goo.gl/ZNbLT)
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Il ricordo passa anche dal web. Dal database con le schede degli ebrei deportati nei lager ai video con le testimonianze di chi è sopravvissuto. Fino ai commenti su Twitter. Ecco le risorse per commemorare, anche in Rete, le vittime dell’Olocausto

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C'è il memoriale, dove un volto e una semplice scheda bastano a raccontare una storia. E ci sono le testimonianze video di chi è uscito vivo dall'inferno. E ancora: il flusso di tweet per discutere e ricordare con un messaggio in 140 caratteri. Sono tanti i modi per partecipare, anche online, al Giorno della Memoria, l'appuntamento con cui ogni 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, tutto il mondo commemora le sei milioni di vittime della shoah. Ecco alcune delle risorse sul web per seguire la giornata.

Il memoriale online - Si chiama "I nomi della Shoah italiana" ed è una sorta di memoriale che è andato online martedì 24 gennaio. Un imponente lavoro di digitalizzazione realizzato dalla Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea. Il sito contiene un database con le informazioni su 7.000 ebrei, italiani o stranieri, che subirono la persecuzione e la deportazione dall’Italia. E' possibile effettuare una ricerca per nome, città e anno di nascita, luogo dell'arresto. A ogni persona corrisponde una scheda che raccoglie i dati personali disponibili, compresa una fotografia.
L'iniziativa è stata salutata con favore anche da Giorgio Napolitano: "Vorrei esprimere la mia gratitudine per chi da anni lavora per rintracciare i nomi di tutti gli Ebrei italiani che furono vittime della Shoah - ha detto il capo dello Stato in un messaggio -, e per chi ha reso oggi possibile la creazione del sito web che permetterà alle famiglie delle vittime, e non a loro soltanto, di rinnovarne il ricordo".

Le testimonianze video -
Tra le risorse sul web molto significativa è anche  "Memoro", progetto creato dall'Associazione Banca della Memoria. L'idea è semplice: riprendere con una videocamera i racconti delle persone anziane. Il risultato è prezioso e tra le clip raccolte in vari "percorsi" ci sono anche quelle con le testimonianze di chi è stato nei campi di concentramento. Come Pietro Terracina, classe 1928, che decide di parlare della quotidianità di Auschwitz: la sveglia, il lavoro, la zuppa all'ora di pranzo, il rientro alla baracca al tramonto. Un racconto che cerca di non scendere nei particolari degli orrori commessi dai soldati tedeschi. Perché, spiega, "temo sempre che qualcuno possa pensare: no, non è possibile".

Ascolta il racconto di Pietro Terracina



I calendari con gli eventi - Non mancano poi le pagine web che segnalano le iniziative in programma in tutta Italia il 27 gennaio. Il calendario più completo si trova sul sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche. Con un sistema di "tab", ognuna dedicata a una città, sono elencati gli appuntamenti. Sul portale Lager.it, invece, gli eventi sono distribuiti su una mappa. Basta cliccare su una Regione per accedere al calendario.

Da Facebook a Twitter: #Memoria e #Shoah -
Discutere, lasciare un ricordo o semplicemente osservare il flusso dei messaggi. Sono tante le hashtag per seguire la giornata del 27 gennaio su Twitter. #Memoria e #giornatadellamemoria raccolgono molti dei cinguettii italiani, mentre con #Shoah è possibile imbattersi anche nei tweet di tutto il mondo. Poi c'è #Nonsoloungiornodellamemoria che nasce con l'intento di non confinare l'importanza del ricordo solo nell'arco di 24 ore. A queste si aggiunge #ioricordo, per affermare ancora una volta, come scrisse Primo Levi, che "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario".
Numerosi sono anche i luoghi di discussione su Facebook. Tra le pagine e i gruppi più seguiti ci sono per esempio la "Il Giorno della Memoria :27 gennaio 1945 -Mai Più!!!!!!!!!" e "Ricordare per non dimenticare" con diverse segnalazioni di eventi sparsi in tutta Italia.

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