Protesta tir: continuano i blocchi, Fiat ancora ferma

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Disagi in molte zone del Paese per la protesta degli autotrasportatori. Vigili del fuoco senza benzina nel frusinate, a Foggia a rischio i trasporti pubblici. In Calabria disagi alla circolazione, speculazioni su frutta e verdura in Puglia. VIDEO

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Ancora disagi in molte zone del Paese, per la protesta degli autotrasportatori. Continuano  in alcuni snodi viari del Sud e del Nord i blocchi di protesta contro il rincaro dei prezzi del carburante, dopo che il ministro dell'Interno ha autorizzato i prefetti a rimuovere sit-in e presidi stradali.
Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, illustrando le misure già varate a favore del settore nel corso del question time, ha invece annunciato una riduzione compensata dei pedaggi autostradali che sarà pari, per il 2012, a 170 milioni di euro.

Bloccati gli stabilimenti Fiat - Ma i disagi continuano. Gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Sevel e Mirafiori sono fermi per il secondo giorno consecutivo, a causa della protesta degli autotrasportatori che impedisce il rifornimento dei componenti. Lo stop produttivo interessa anche i lavoratori del secondo turno dopo quelli del primo turno.

La situazione sulle strade - A causa delle manifestazioni, sulla A14 Adriatica sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Andria e Foggia, chiusa sulla A1 l'entrata di Caserta sud in direzione di Napoli. Inoltre sulla A7, è chiusa l'uscita di Serravalle Scrivia.  "Sono presenti - prosegue Autostrade in una nota – sulla viabilità nazionale varie manifestazioni che possono rendere difficoltoso l'accesso in autostrada".
In Calabria, disagi e rallentamenti inoltre nei punti cardine della viabilità. Molti i distributori di benzina chiusi e mancano molti generi alimentari: dopo tre giorni di presidi sono sempre di più le difficoltà per le consegne dei beni primari.

Coldiretti: a rischio 100mila tonnellate di prodotti - Secondo Coldiretti (che mercoledì 25 gennaio ha regalato uova gratis e non solo), rischiano di essere gettate 100.000 tonnellate al giorno di prodotti alimentari deperibili - tra cui latte, frutta e verdura - mentre in negozi e supermercati le ultime scorte saranno esaurite entro un paio di giorni.  Il sindacato agricolo segnala anche che "già adesso mancano molti prodotti e si registrano speculazioni al consumo sui prezzi che per alcuni ortaggi sono aumentati anche del 40 per cento".  All'Ortomercato di Milano si registra il 30% in meno della merce e in Puglia si registrano speculazioni soprattutto sui prezzi delle verdure. Nel mercato ortofrutticolo più grande del capoluogo il prezzo delle zucchine ieri è lievitato da 1,50 euro al kg sino a 5/6 euro, ed i commercianti scaricano le responsabilità sui grossisti, rei di aver aumentato a dismisura il prezzo di vendita.

Forconi di nuovo in piazza in Sicilia - A Palermo, il movimento dei forconi e Forza d’Urto sono scesi in piazza per portare avanti la protesta (guarda il video): attesa per l'incontro tra il premier Mario Monti e Raffaele Lombardo, il presidente della Regione Sicilia da dove è dilagata la protesta nei giorni scorsi. 

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