Concordia, Gabrielli: "La contaminazione è già avvenuta"

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Il capo della Protezione civile e commissario per l’emergenza all’Isola del Giglio: "Siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante ma non dobbiamo dimenticare che nella nave ci sono anche olio, solventi, detersivi". VIDEO

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"La contaminazione dell'ambiente è già avvenuta". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, nominato commissario per l'emergenza all'Isola del Giglio, parlando al termine dell'insediamento dei comitati tecnico-scientifici. "Pensiamo ai solventi, ai prodotti per le pulizie e a tutto ciò che compone la vita di un paese di 4.000 abitanti". Oltre al carburante, infatti, preoccupano tutti gli oggetti che i passeggeri avevano portato a bordo: shampoo e detersivi ad esempio. Prodotti potenzialmente inquinanti, che hanno già cominciato a riversarsi in mare.

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Proseguono le ricerche -
"Le ricerche dei dispersi nel naufragio continueranno" ha proseguito il commissario. Il bilancio dei morti del disastro della Costa Concordia, avvenuto davanti all'isola del Giglio il 13 gennaio, è intanto salito a 12, dopo che sabato 21 gennaio è stato recuperato il corpo di una donna .
"La parte emersa (della Concordia) è stata completamente controllata con operazione speditive", ha spiegato Gabrielli parlando delle ricerche. "Sono iniziate le operazioni di verifica visiva (con le telecamere nelle cabine)". Per la parte sommersa "il dato della superficie controllata è molto ridotto, al punto che si stanno facendo controlli mirati", verificando il percorso che i dispersi potrebbero avere fatto.

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