Agguato a ex Nar: fermato un militante di estrema destra

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Carlo Giannotta, 58 anni, responsabile della sede autonoma di Acca Larentia, è accusato del tentato omicidio di Francesco Bianco. All’origine del delitto vi sarebbe un dissidio sulla gestione della sezione e sulla linea politica da seguire

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C'è un fermo per il tentato omicidio, avvenuto a Tivoli il 2 gennaio scorso, di Francesco Bianco, 51 anni, in passato vicino ad ambienti Nar, (Nuclei armati rivoluzionari). I carabinieri del comando provinciale di Roma e del Ros hanno fermato Carlo Giannotta, 58 anni, responsabile della sede storica della destra di via Acca Larentia, a Roma (la sua pagina Facebook). A emettere il decreto di fermo il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Luigi De Ficchy.

Agguato a Francesco Bianco - All’origine dell'agguato vi sarebbe un dissidio sulla gestione della sede e sulla linea politica da seguire. Oltre al fermo, è stata perquisita la sede di Acca Laurentia, ex-sede dell'Msi dove avvenne una strage a sfondo politico nel 1978.

Casapound: noi non c'entriamo - Intanto, nella mattinata di venerdì 13 gennaio, è stata perquisita anche la casa del leader di Casapound Gianluca Iannone. Il fatto, però, come sottolinea l'avvocato di Casapound, Domenico Di Tullio, non è legato al fermo disposto per l'omicidio di Bianco.
"Nessun militante di Casapound è coinvolto in alcun modo nelle indagini per l'aggressione di Tivoli - ha dichiarato il legale della nota associazione di estrema destra  - La perquisizione effettuata dai carabinieri del Ros di piazza Dante, insieme ai carabinieri della compagnia di Frascati, nell'abitazione del presidente di Casapound, Gianluca Iannone, era volta a sequestrarne il computer per analizzare la conversazione avvenuta il 31 dicembre 2011 su Facebook a proposito della successiva ricorrenza di Acca Larentia". Il 7 gennaio 1978 furono uccisi tre giovani esponenti del Fronte della Gioventù.

La Procura apre un'indagine dopo il "caso Saviotti" - Nei giorni scorsi, il nome di Iannone era tornato alla ribalta perché sul suo profilo Facebook era comparso un commento ("Il 2012 si apre con prospettive interessanti... Evviva") sulla morte del procuratore di Roma e capo del pool anti-terrorismo, Pietro Saviotti. La procura ha quindi aperto un fascicolo che ipotizza il reato di istigazione a delinquere.

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