Muore Saviotti e Casa Pound esulta sul web: aperta inchiesta

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Sul profilo Facebook del presidente del gruppo neofascista, Gianluca Iannone, compare un commento dopo la morte del procuratore di Roma. È polemica. Il ministro Severino: "Parole raccapriccianti". La procura indaga per istigazione a delinquere

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"Il 2012 si apre con prospettive interessanti... Evviva". Questo commento su Facebook, apparso sul profilo del leader di Casapound, Gianluca Iannone, dopo la morte del procuratore Pietro Saviotti, ha determinato l'apertura di un fascicolo da parte della procura di Roma che ipotizza il reato di istigazione a delinquere. La decisione è del procuratore vicario Giancarlo Capaldo, che  ha affidato l'indagine al pm Eugenio Albamonte. All'indagine collaborerà la polizia postale alla quale è stato già chiesto di identificare gli autori degli scritti.

Iannone su Facebook, dove compare col nome di “Gialuca da Tortuga”, avrebbe commentato (l'indagine farà effettivamente luce sull'autore del messaggio) la morte del procuratore aggiunto di Roma, capo del pool anti-terrorismo, Pietro Saviotti, avvenuta mercoledì 11 gennaio per un malore. "Si tratta di un commento sul profilo personale di Iannone – ha spiegato il vicepresidente di Casapound Italia, Andrea Antonini - e non su quello di Casapound Italia". Ma la precisazione non è bastata a frenare la polemica, che ha investito in pieno il mondo politico, non solo romano.
"Sono parole vergognose, segno solo di inciviltà culturale", le ha definita il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. "Una cosa scellerata, non ci posso credere" per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Anche il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha criticato con una nota l’uscita di Iannone: “Trovo raccapriccianti le sue parole”.
Dura la reazione di Nichi Vendola, leader di Sel: “Le parole raccapriccianti di quelle organizzazioni neofasciste, da troppi e da troppo tempo considerate espressione di un neofascismo un po' guascone e un po' bonario, dimostrano in realtà quanto fosse importante la figura di una magistrato, serio, competente, di un vero servitore dello Stato democratico come è stato fino all'ultimo il procuratore Saviotti”.

Per il vicepresidente di Casapound Italia, Andrea Antonini, però, quella di Iannone su Facebbok, non è "una pubblica esternazione. Detto questo è francamente ipocrita aspettarsi contrizione da parte nostra dato che questo pm ha avuto a che fare almeno due volte con noi, prima negli scontri studenteschi di Piazza Navona con 12 indagati a torto, come abbiamo sempre ribadito, e poi nel caso di Alberto Palladino, attualmente ai domiciliari in isolamento e prima per 28 giorni in carcere, accusato da Saviotti di lesioni aggravate nei confronti del capogruppo del Pd del IV Municipio Paolo Marchionne. In Italia non ricordo nessun caso di giovane incensurato che deve fare 28 giorni di carcere con l'accusa di rissa aggravata. Nessuno quindi - conclude - si aspetti da noi dolore o ipocrita contrizione".

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