Cancellieri: temo l'escalation della criminalità di strada

1' di lettura

Il ministro dell'Interno: "Per i tanti segnali di inquietudine posso dire che non mi aspetto un anno tranquillo". Sul delitto di Roma: "Faremo di tutto per prendere gli assassini". Intanto emergono diversi dubbi sulla dinamica dell’omicidio

Guarda anche:
Roma violenta: lo speciale - l'album fotografico
Bimba e padre uccisi in una rapina

(in fondo all'articolo tutti i video su Roma violenta)

"Fatti come l'omicidio della piccola Joy e del suo papà non sono prevedibili. Ma per i tanti segnali di forte inquietudine che mi arrivano posso dire che non mi aspetto un anno tranquillo".
A parlare è il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri intervistata dal quotidiano La Repubblica.
Segnali che secondo il ministro vanno dagli attacchi ad Equitalia, "che appartengono, in modo più o meno proprio, alla galassia anarcoinsurrezionalista", alle proteste contro la Tav: "Attraversiamo un momento socialmente delicatissimo, le aziende sono in difficoltà, la gente la paura di perdere il lavoro e, quando lo perde, è terrorizzata all'idea di non trovarne un altro".
Per Cancellieri il tutto si collega con il duplice omicidio avvenuto a Roma la sera del 4 gennaio: "E' la cornice ampia in cui poi si manifestano gravi fatti di criminalità di strada. Ed esplosioni violente di clan organizzati. Per non parlare dei fenomeni d'intolleranza, come la vicenda del
campo nomadi a Torino e quella del senegalese a Firenze".

"C'è un uso troppo facile delle armi" - Quanto al duplice omicidio del 4 gennaio, il ministro Cancellieri si dice convinta che nell'escalation di criminalità nella Capitale "c'è un uso troppo facile delle armi", ma sulle possibili soluzioni spiega: "Serve un salto culturale. È troppo semplicistico dire "aumentiamo gli uomini", prima dobbiamo rendere più efficienti tutti quelli che abbiamo, e di sicuro serve più intelligence. Ma dev'essere chiaro che un'azione di sola polizia non basta, ci vuole anche uno stretto raccordo con la magistratura, unità d'intenti e forte impegno sociale".

Dubbi sulla dinamica dell'omicidio a Roma - Intanto sulla dinamica dell'assassinio,  emergono diversi dubbi ripresi dai principali quotidiani, tra cui il Corriere della Sera. Fiorenza Sarzanini ne solleva in particolare quattro, facendo riferimento alle indagini in corso: "Se quella borsa era vuota, che motivo aveva l'uomo di mettere a rischio la loro incolumità e quella della bambina?". E poi: come fa la donna a dire che i rapinatori sono italiani se non conosce la nostra lingua e i due avevano il casco; e ancora: come mai Zeng reagisce in quel modo ai due rapinatori? Infine: i soldi sono stati ritrovati i un casolare. I banditi li hanno abbandonati per paura o per riprenderli poi?

Leggi tutto