Delitto di Roma, trovata la borsa: c'erano 10mila euro

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Proseguono le indagini per risalire ai killer che il 4 gennaio hanno ammazzato durante una rapina un cittadino cinese e la figlia di 9 mesi. L'autopsia conferma: uccisi da una sola pallottola. Polemiche sulla sicurezza: il Viminale invia 130 agenti

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Proseguono le indagini per risalire ai killer che la sera del 4 gennaio hanno ucciso un cittadino cinese di 31 anni, Zhou Zeng, e sua figlia Joy di nove mesi, nel tentativo di rubare l'incasso del bar dell'uomo (LE FOTO). I risultati dell'autopsia hanno rivelato che ad uccidere è stato un solo proiettile, che ha raggiunto e trapassato la testa della bimba fino a conficcarsi nel cuore del padre che la teneva in braccio. Intanto, in una zona poco distante da dove si è avvenuto il delitto è stata trovata anche la borsa che era stata sottratta alla moglie della vittima. Conterrebbe effetti personali e diecimila euro

Le ipotesi degli investigatori: "Non sono criminali professionisti" -
Gli assassini - secondo gli investigatori - con molta probabilità non sono "criminali professionisti". Potrebbe trattarsi di due tossicodipendenti della zona, che hanno tentato di mettere a segno un colpo in modo maldestro. I carabinieri stanno setacciando il quartiere di Tor Pignattara, teatro dell'aggressione. I due (tre secondo alcuni testimoni), erano forse proprio tra i clienti occasionali del bar dove lavorava la vittima con sua moglie Zengh Lia, avrebbero seguito la famiglia in serata, poco prima delle 22, subito dopo aver aspettato la chiusura del locale: volevano l'incasso. E hanno strappato la borsa della donna, ma tremila euro sono stati poi trovati nella tasca del giubbotto dell'uomo ucciso. Zhou Zeng e sua moglie avevano tentato di reagire, ma i rapinatori hanno esploso un colpo. L'ipotesi della rapina è la più accreditata, ma si indaga a 360 gradi. Gli investigatori non escludono possibili altri motivi dietro l'accaduto. Si sta tentando di fugare ogni dubbio sulle effettive motivazioni della donna nel trattenere la borsa o se l'oggetto fosse effettivamente l'obiettivo degli aggressori. I militari stanno tentando di localizzare eventuali cellulari contenuti nella borsa e in possesso degli aggressori.

La madre sotto shock in ospedale -
Zengh Lia, è sotto shock e si trova nell'ospedale San Giovanni dopo essere stata ferita al braccio dai malviventi con un taglierino. "Apparentemente sembra calma, ma solo perché è sedata - ha raccontato il vicesindaco Sveva Belviso al Corriere della Sera dopo averla incontrata -. Non sa ancora nulla. Chiede in continuazione 'Dov'è mia figlia? Perché non posso vederla? Portatemi da lei. Si è fatta male?'". Ma nella serata di giovedì 5 la giovane mamma ha saputo la verità ed è crollata.

In arrivo 130 agenti di polizia -
Sul fronte politico e della sicurezza, proseguono le polemiche per l'incremento di omicidi negli ultimi mesi nella Capitale. Per fronteggiare l'emergenza a Roma dovrebbero arrivare, già da venerdì 6, 130 nuovi agenti di polizia.

Commozione a TorPignattara -
Tutto il quartiere è sotto shock e alcuni ragazzi hanno dato vita ad un sit-in spontaneo in via Giovannoli, nella strada del duplice omicidio. "Fuori la violenza dal quartiere", recitava uno striscione. Tra loro anche diversi esponenti della comunità cinese, che ora tremano. "Ero già spaventata - ha spiegato Xia, che abita nella zona - perché avevano già tentato di scipparmi. Dopo quello che è successo ieri, ho ancora più paura". Ma c'è anche tanta commozione. Cittadini del quartiere, cinesi e italiani, si sono raccolti davanti allo stabile, accendendo candele e lasciando fiori e bigliettini, con uno che recita: "Pregheremo per voi" (GUARDA LE FOTO).

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