Da Nord a Sud, l'Italia che lotta per non perdere il lavoro

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Non solo spread e titoli in caduta libera. La crisi che morde il paese si riflette su migliaia di lavoratori che in questi giorni protestano per mantenere il posto. Ecco per esempio cosa succede a Genova, Palermo, Venezia e Pavia. E sulla torre a Milano

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Da Genova a Palermo, da Venezia a Pavia. Nella crisi economica che coinvolge l’Italia non ci sono solo spread , titoli in caduta libera e numeri con il segno meno davanti. Ci sono anche, anzi soprattutto, persone: uomini e donne, giovani e meno giovani, che in questi giorni stanno lottando per non perdere il posto di lavoro. Aggrappati a quella che fino a pochi mesi fa era una certezza e ora non lo è più.
Ecco alcuni casi.

Finmeccanica, proteste da Nord a Sud - In questi primi giorni del 2012 ha fatto rumore la protesta degli operai di Fincantieri. Centinaia di lavoratori sono scesi in piazza a Genova, a Palermo e ad Ancona per chiedere al governo l’apertura di un tavolo contro il piano di riorganizzazione aziendale che prevede 140 esuberi in due anni. Nella giornata di mercoledì 4 gennaio hanno occupato l’aeroporto del capoluogo ligure ( GUARDA LE FOTO ), pur di far sentire la loro voce. Alla fine, la risposta che cercavano è arrivata: è arrivato soprattutto il fax per la convocazione al ministero dello Sviluppo economico fissata per il prossimo 10 gennaio. Solo in quel momento le tute blu hanno interrotto il blocco dello scalo aeroportuale. Pronti a farsi sentire di nuovo, se servirà.

A Venezia protestano gli operai della Vinyls
- Sono tornati a protestare in questi giorni anche gli operai dello stabilimento della Vinyls di Porto Marghera, a Venezia. La trattativa in corso è forse l’ultima occasione per i 150 dipendenti di salvare il posto. Da tre anni l’azienda è in gestione commissariale, il progetto di riconversione in atto potrebbe essere la soluzione. Ma i lavoratori aspettano da dieci mesi che la situazione si sblocchi e temono di restare senza lavoro.

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A Pavia in 130 sono con il fiato sospeso - Tensione anche in provincia di Pavia. I lavoratori dello stabilimento Sea camper (ex Elnagh) di Trivolzio protestano dopo la decisione annunciata dalla proprietà di voler chiudere la fabbrica, specializzata proprio nella produzione di camper. Il motivo? Oltre alla crisi, anche un buco negli ultimi 5 anni da 300 milioni di euro. Sono 130 i lavoratori che rischiano di restare senza lavoro: una prospettiva che mette a rischio il futuro delle loro famiglie.

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Da un mese sulla torre della Stazione di Milano - A 15 metri di altezza, sulla torre del binario 21 della Stazione centrale di Milano, dal 9 di dicembre, senza mai scendere. Non si ferma nemmeno la protesta dei tre operai dell’ex Wagon Lits . Carmine Rotatore, Oliviero Cassini e Giuseppe Gison si battono perché i treni notturni vengano ripristinati e per difendere i diritti di tutti i loro colleghi. Con il fischio del treno, i ferrovieri delle Fs testimoniano la loro solidarietà, quando passano dalla stazione. Da quasi un mese è cambiata radicalmente la vita di tre degli oltre 800 dipendenti dell’ex Wagon Lits rimasti senza lavoro dall’11 dicembre, quando Trenitalia ha deciso di sopprimere tutti i treni notturni a lunga percorrenza.

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