Capodanno, i divieti non bastano: morti e feriti per i botti

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Bilancio tragico nonostante lo stop in molte città: 2 vittime e quasi 600 contusi, più del 2011. A Roma un 31enne fa saltare in aria un appartamento e resta ucciso. Colpiti anche 4 bambini. A Napoli un ristoratore muore per un proiettile vagante

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Nell'ultima notte dell'anno che doveva essere la prima senza botti in molte città italiane , si contano invece due morti e 561 feriti.
Il tragico bilancio, stilato dalla polizia, fa emergere un fenomeno in crescita: l'anno scorso, infatti, erano state 498 le persone rimaste colpite.
La situazione più grave a Roma e a Napoli, dove restano uccise due persone. Ma sono diverse le città d'Italia che hanno dovuto fare i conti con un'emergenza tutt'altro che sopita.
Nella Capitale un uomo, Cristian Cataldi, è morto nell'esplosione causata dai fuochi d'artificio che stava maneggiando in un appartamento a San Basilio. Ferite altre quattro persone, tra cui una bambina in gravi condizioni e operata nella giornata di domenica 1° gennaio.

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Quasi cento i feriti a Napoli e provincia, tra cui molti bambini con menomazioni agli occhi e le mani. Un bollettino di guerra, più che una festa che conta anche una vittima a Casandrino : un ristoratore colpito da alcuni spari.
Secondo le prime testimonianze raccolte dagli uomini della squadra mobile l'uomo, incensurato, stava posizionando alcune batterie di fuochi d'artificio che avrebbe dovuto far esplodere per salutare il nuovo anno quando all'improvviso è finito a terra. La polizia ha ritrovato cinque bossoli calibro 7,65. Un familiare lo ha soccorso e in macchina e lo ha portato all'ospedale "San Giovanni Bosco" di Napoli. I medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. Gli agenti della scientifica hanno eseguito un accurato sopraluogo ma non è stata trovata alcuna arma. Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Francesco Falconi, ha disposto l'autopsia. Sarà, invece, compito degli esperti balistici della polizia accertare da dove sia partito il colpo che ha raggiunto lo sfortunato ristoratore, descritto come una persona tranquilla molto dedita al lavoro.

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Sono 27 le persone rimaste ferite la scorsa notte in provincia di Salerno per l'esplosione di petardi. Solo un uomo, di 65 anni, di Montecorvino Pugliano e' in prognosi riservata all'ospedale di Battipaglia, per aver riportato gravi ferite ad una mano e ad una gamba per l'esplosione di un petardo. Tutti gli altri hanno una prognosi che va dai 10 ai 30 giorni di guarigione. Due minorenni, un 17enne di Salerno ed un 15enne di Sarno, sono stati medicati per ferite. All'ospedale "Ruggi di Aragona" del capoluogo e' ricoverata una persona nel reparto di oculistica. Tre auto e la saracinesca di una rivendita di tabacchi hanno subito danni per l'esplosione di botti e petardi.
A Palermo un 14enne ha perso le dita a una mano e rischia la vista per l'esplosione di un petardo con cui giocava nella sua cameretta. E' stato operato all'ospedale Villa Sofia di Palermo. L'incidente, accaduto nonostante il sindaco abbia vietato con un'ordinanza l'uso dei petardi nella notte di Capodanno, è avvenuto nel quartiere Zen 2 del capoluogo siciliano.

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