San Raffaele, è morto Don Luigi Verzè

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Il decesso è avvenuto per una crisi cardiaca. Aveva 91 anni. Negli ultimi tempi era finito nella bufera per il dissesto finanziario in cui versa la clinica. Rotelli offre 300 milioni per acquistarla. I funerali a Illasi, il 2 gennaio. FOTO E VIDEO

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E' morto alle 7.30 del 31 dicembre don Luigi Verzè. Aveva 91 anni (leggi la scheda). Il decesso, dovuto a una crisi cardiaca, è avvenuto presso l'unità coronarica dell'ospedale San Raffaele. Don Luigi, si legge in una nota dell'Irccs di via Olgettina, era stato ricoverato durante la notte, intorno alle 2.30 per "l'aggravarsi della sua situazione cardiaca".
Il sacerdote, i cui funerali si svolgeranno lunedì 2 gennaio a Illasi, è stato il fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano e presidente onorario della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, che ne detiene il controllo. Negli ultimi tempi era finito nella bufera per il dissesto finanziario in cui versava la clinica, finita in bancarotta con debiti da un miliardo e mezzo di euro.

Nelle stesse ore scade l'asta del San Raffaele. In pole Rotelli - Proprio nel giorno della morte di Don Verzè, è atteso uno degli appuntamenti cruciali della crisi finanziaria del San Raffaele. E' scaduto infatti, a mezzogiorno del 31 dicembre il termine per presentare un'offerta migliorativa di acquisto, per l'istituto sanitario, di almeno 50 milioni di euro rispetto ai 250 milioni messi sul piatto dal cordata Ior-Malacalza. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, l'unica offerta che sarebbe arrivata è quella del gruppo Rotelli, che sarebbe di poco superiore ai 300 milioni.

Il portavoce: "Stress ha aggravato situazione"
- A proposito delle condizioni di Don Verzè il portavoce del polo ospedaliero, Paolo Klun, a SkyTG24 ha chiarito che "la situazine cardiaca di Don Verzè era tenuta sotto controllo da un anno, dopo un problema avuto un anno fa". "Probabilmente - ha aggiunto - lo stress degli ultimi tempi ha aggravato questa situazione".
Klun ha voluto inoltre precisare che la cosiddetta "crisi del sesto e settimo piano del San Raffaele, cioè quella amministrativa" deve essere distinta dalla missione e attività della struttura milanese. Il San Raffaele, nonostante l'inchiesta sul dissesto finanziario e il crac della struttura, "non si è mai fermato e non ha mai rallentato la propria attività - ha spiegato - ha sempre continuato ad assicurare per la clinica, la ricerca e la didattica l'attività che l'ha portato a diventare un punto di riferimento per la sanità in Italia e in Europa".

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