Calcio scommesse, Santoni: "Non conosco gli azzurri"

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In un'intercettazione l'ex preparatore atletico coinvolto nell'inchiesta della procura di Cremona aveva fatto i nomi di Buffon, Gattuso, Cannavaro. Il legale: "Il mio assistito non li ha mai conosciuti". La Procura: "A noi interessano solo le frodi"

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Nicola Santoni, l'ex preparatore atletico del Ravenna coinvolto nell'inchiesta sul calcio scommesse, non avrebbe avuto alcun rapporto con i calciatori della nazionale italiana citati in una sua intercettazione.
A sostenerlo, in un comunicato, è il legale dello stesso Santoni, l'avvocato Lorenzo Tomassini.
In una telefonata agli atti, finita nel nuovo filone dell'inchiesta, Santoni avrebbe citato Buffon, Gattuso e Cannavaro come "malati" di scommesse.
"Tengo a precisare - scrive il legale - che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori né con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente".
Frasi che precedono di poco quelle del procuratore Roberto Di Martino: "A noi - ha puntualizzato il magistrato - non interessano le scommesse o chi le fa ma interessano se alla base delle scommesse vi sono delle frodi sportive".

Dobbiamo "cercare di essere attenti a salvaguardare l'immagine e il prestigio di persone che l'hanno guadagnato nel corso degli anni, evitando che chiacchiere neanche da bar tra determinate persone possano assurgere alla dimensione di una notizia", è stato invece il commento del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ai microfoni di Sky Sport24 (guarda l'intervista).
"Le chiacchiere tra soggetti - sottolinea Abete - non sono una notizia, la notizia è l'esistenza di un evento che deve essere dimostrato nei luoghi a ciò deputati". Abete ha ringraziato il pm Di Martino "che ha voluto chiarire quello che è emerso e ha dato connotati comprensibili a una notizia di particolare rilievo".

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