Ordigno contro la sede di Equitalia a Olbia

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L'esplosione è avvenuta nella serata di Santo Stefano, quando la via dove si trova l'agenzia era deserta: lievi i danni. Finora non è stata avanzata alcuna rivendicazione, le immagini dei sistemi di videosorveglianza sono al vaglio degli inquirenti

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Un ordigno di basso potenziale, probabilmente costituito da gelatina, è stato fatto esplodere la sera del 26 dicembre davanti all'agenzia Equitalia di Olbia. La deflagrazione ha fatto saltare in aria parte del portone d'ingresso: i danni sono limitati. Gli attentatori hanno agito poco dopo le 20.30 in località Colcò, alla periferia di Olbia. L'ordigno ha danneggiato esclusivamente la vetrata esterna dell'agenzia, non intaccando gli edifici adiacenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto di Olbia e la polizia municipale. Nella zona sono presenti numerosi sistemi di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso chi ha posizionato l'ordigno: le immagini sono ora al vaglio degli inquirenti. Nella stessa zona nel 2003 un ordigno, a poca distanza dall'attuale sede di Equitalia, fece saltare in aria le concessionarie della Bmw e della Peugeot.

Al momento non risultano rivendicazioni. In Sardegna, dove migliaia di imprese e professionisti sono indebitati o già falliti per l’impossibilità di pagare le cartelle esattoriali, la protesta contro Equitalia è molto estesa, ma finora le contestazioni erano sfociate soltanto in civili e affollate manifestazioni di piazza.
Il nuovo ordigno arriva dopo che il 9 dicembre un pacco bomba ha ferito il direttore generale di Equitalia Marco Cuccagna. Il pacco esplosivo era stato allora rivendicato dalla Federazione anarchica informale.

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