La figlia di Ezra Pound: "Non usate il nome di mio padre"

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Mary de Rachelwitz ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra CasaPound. La replica di Gianluca Iannone: "Azione assurda". A gennaio il processo

Mary de Rachelwitz, l'86enne figlia del poeta americano Ezra Pound, ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra CasaPound per "uso
improprio" del nome del padre. E' quanto rivela il quotidiano britannico progressista The Guardian secondo il quale de Rachewiltz, che vive in un castello nel nord Italia
e ha studiato a Firenze, ha deciso di agire dopo che Gianluca Casseri, simpatizzante di CasaPound, ha ucciso due senegalesi nel capoluogo toscano che ha deciso di andare fino in fondo.
Protagonista della poesia americana e inglese nei primi del Novecento, Pound si trasferì in Italia dove sviluppò una passione per Benito Mussolini, arrivando persino a difenderlo alla radio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945, Pound fu catturato dagli americani, giudicato malato di mente e internato in un ospedale criminale di Washington. 

Iannone: azione assurda - "E' un'azione assurda ed indotta. Ma soprattutto è una cosa che va avanti da oltre un anno tanto che a gennaio ci sarà il processo e credo proprio a Roma". Questo il commento del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che dunque ha smentito che dietro al gesto della figlia del poeta ci sia indignazione per l'aggressione a sfondo razzista del 13 dicembre a Firenze. "Ad ogni modo - conclude - Casapound ribadisce l'interesse per l'opera dell'autore perché Ezra Pound appartiene all'umanità ed è patrimonio di tutti".

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