Crollo del palco di Jovanotti, l'ultimo saluto a Francesco

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Si sono svolti a Trieste i funerali dell'operaio di 20 anni morto mentre allestiva la struttura per il concerto. "Non siate arrabbiati, lui non l'avrebbe voluto", ha detto la sorella. La mamma: "Era pieno di sogni". Presente anche il cantante. IL VIDEO

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Folla commossa, muta e composta in un dolore intenso, giovedì 22 dicembre ai funerali di Francesco Pinna il giovane di 20 anni morto schiacciato dalla struttura in ferro che veniva allestita sul palco del PalaTrieste per il concerto di Jovanotti (LE FOTO).

A guidare il corteo dietro al feretro, la famiglia, il padre Claudio e la madre Valentina, la fidanzata, gli amici e il vescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi. Il cantautore aveva invece incontrato la famiglia mercoledì 21 e, giovedì ha dato l'ultimo saluto a Francesco Pinna nella cappella funeraria del cimitero cittadino di Sant'Anna.

La celebrazione poi, nella chiesa dei padri gesuiti del Sacro Cuore di Gesù, si è aperta con le parole, di Don Pino Amigoni, che conosceva bene Francesco. "Non so se riuscirò ha parlare - ha detto aprendo la messa il sacerdote, interrompendosi più volte in lacrime - ma voglio dirvi che questo deve essere un momento dolorosissimo ma non triste. Il dolore non deve farci perdere la speranza. Non dobbiamo chiederci il perché di questa morte così giovane e ricordiamo che la vita di Francesco non si ferma a questi giorni terreni ma continua".

Poi hanno preso la parola sia il papà, sia la mamma per ricordare Francesco. "Un giovane pieno di sogni, come lo sono tutti a 20 anni" ha detto la madre Valentina che ha anche ringraziato l'intera città di Trieste per la grande partecipazione al lutto e al dolore. Poi la testimonianza più toccante quella della sorella, Caterina, che, nonostante la commozione di un momento unico, ha lanciato un forte messaggio di speranza. "Non siate arrabbiati per la morte di Francesco - ha detto - lui non l'avrebbe voluto. Non siate in preda alla rabbia per la sua scomparsa. Dobbiamo semplicemente ringraziare Dio che c'è ne ha fatto dono e ora ha voluto riprendere con se un angelo".

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