"Tangenti per diventare genitori": in manette un primario

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Il responsabile di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Pieve di Cadore (Belluno) è finito ai domiciliari con l'accusa di concussione aggravata. Avrebbe intascato mazzette per ridurre i tempi di attesa per la procreazione assistita. GUARDA IL VIDEO

Chiedeva "tangenti" ai pazienti per far scalare posizioni nelle liste d'attesa della procreazione assistita. Carlo Cetera , 62 anni, primario di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Pieve di Cadore, (in provincia di Belluno) è stato arrestato dalla Guardia di finanza: dovrà rispondere dell'accusa di concussione aggravata e continuata e di interruzione di pubblico servizio.

Il medico, ora ai domiciliari, facendo leva sulla paura degli aspiranti mamma e papà di perdere l'ultima occasione per coronare il sogno di avere un figlio, induceva le coppie a pagare sino a 2.500 euro per ogni tentativo di procreazione medicalmente assistita, riducendo - in cambio - a pochi mesi una lista d'attesa pubblica normalmente pari a due anni.

Le famiglie coinvolte dalle richieste, secondo il quadro accusatorio, sono sei ma il sospetto è che in realtà le parti lese siano molte di più. Il medico, hanno spiegato i vertici delle Fiamme Gialle che hanno condotto le indagini, avrebbe sistematicamente dapprima sondato le disponibilità economiche dei suoi "clienti" per poi proporre un sensibile accorciamento dei tempi di attesa.

L'episodio di consegna di denaro che ha determinato l'arresto è stato documentato con una videocamera nascosta all'interno del bar della stazione di San Donà di Piave (Venezia). Ad innescare l'inchiesta, coordinata dal pm della Procura della Repubblica di Belluno Antonio Bianco, sarebbe stata la denuncia di una coppia le cui aspettative di fertilità sarebbero state deluse e risultata anche per questo, oltre che per un percorso clinico particolarmente duro, particolarmente provata. L'interrogatorio di garanzia di Cetera, il quale per ora non ha fornito alcuna spiegazione in merito al suo operato, sarà condotto probabilmente entro mercoledì 21 dicembre.

Guarda il video diffuso dalla Guardia di Finanza

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