Verona, botte e insulti contro un 13enne cingalese

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Un’aggressione a sfondo razziale o una “goliardata”: queste le due ipotesi alle quali stanno lavorando i carabinieri per far luce sull’episodio di violenza ai danni di un minore che è stato preso a sprangate e spintonato da alcuni coetanei

Una discussione tra minori, accompagnata da un insulto a sfondo razziale, o una "goliardata" sfociata in un atto di violenza potrebbero essere all'origine delle contusioni riportate da un tredicenne cingalese giovedì 15 dicembre alla periferia di Verona. Queste le due ipotesi principali su cui stanno lavorando i carabinieri per fare luce su una presunta aggressione a sfondo razziale ai danni del minore che sarebbe avvenuta prima a bordo di un autobus e poco dopo vicino a una fermata.

I carabinieri, secondo quanto riporta il quotidiano L'Arena, grazie alle telecamere che hanno ripreso l'aggressione, hanno già identificato una persona che sarebbe stata assieme a chi ha colpito al volto il ragazzino e stanno stringendo il cerchio delle indagini per arrivare all'identificazione dei protagonisti di un episodio i cui contorni non sono del tutto chiari. Secondo le prime ricostruzioni, in quattro hanno spintonato il ragazzino, hanno preso una spranga di ferro da un motorino e lo hanno picchiato. Poi, uno di loro, con una bottiglia di birra in mano, l'ha versata sulla faccia del ragazzino che è stato buttato a terra. I quattro hanno anche cercato di farlo rotolare sotto un'auto in transito, ma per fortuna non ci sono riusciti.

L’aggressione al ragazzino cingalese arriva due giorni dopo la strage di senegalesi a Firenze. Sempre Verona, più di 3 anni e mezzo fa, era stata teatro di un grave episodio di violenza: nel maggio del 2008 Nicola Tommasoli, 29 anni, è morto per le percosse subite da un gruppo di giovani di estrema destra a cui aveva negato una sigaretta.

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