Il maltempo spazza l'Italia: neve e mareggiate

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Vesuvio imbiancato, così come alcune zone della Sardegna. Eolie a rischio isolamento. Sono le conseguenze del drastico calo di temperature che ha interessato tutta la penisola. Un primo segnale d'inverno che durerà fino al 21 dicembre. LE PREVISIONI

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Un drastico calo di temperature ha portato sabato 17 dicembre un primo segnale d'inverno. Un freddo polare che secondo i meteorologi durerà almeno fino a mercoledì 21. Con neve anche in collina e forti venti (scopri che tempo farà).

Vesuvio imbiancato -
Prima neve sul Vesuvio e clima freddo anche nell'area della provincia di Napoli interessata dal maltempo. Nella zona dei comuni vesuviani, dove nelle prime ore di domenica 18 dicembre è piovuto in abbondanza, si registrano temperature abbastanza rigide. Sono invece tornati regolari, dopo i forti disagi di sabato 17, i collegamenti marittimi tra il capoluogo partenopeo e le località del Golfo.L'attenuazione del forte vento ha permesso la ripresa delle corse aliscafi, traghetti e catamarani.

Eolie a rischio isolamento -
Sono invece a rischio isolamento le Isole Eolie. Il mare molto mosso, forza 6 per il vento che soffia da ovest, blocca da venerdì 16 dicembre i collegamenti per Lipari, Salina e Vulcano. Da Milazzo è salpato un traghetto con a bordo unn centinaio di passeggeri che da 24 ore erano bloccati in Sicilia. Fermi tutti gli altri mezzi. Da diversi giorni continuano ad essere prive di collegamenti le isole minori: a Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi aleggia la preoccupazione di dovere festeggiare il Natale senza panettone e spumante. A Ginostra cominciano a scarseggiare i generi di prima necessità.

Prima neve anche in Sardegna -
La prima neve di stagione è arrivata anche in Sardegna. A Fonni, a mille metri di altutudine, nevica da poche ore ed i fiocchi bianchi sono stati preceduti da temperature molto basse che si registrano in tutta la Sardegna ed in particolare nella Barbagia. Neve anche a Tonara, mentre un leggero nevischio questa mattina è stato accolto anche a Bitti. Tutti i paesi di montagna del nuorese sono interessati a fenomeni tipicamente invernali con temperature più o meno vicine allo zero.

Rischio valanghe in montagna -
Con la neve tornano sulle piste anche gli sciatori. Ma resta alto l'allarme per il rischio valanghe (guarda il video in alto). In Trentino Alto Adige, nel settore delle Alpi  Venoste, Ortles-Cevedale, Brenta-Adamello, Dolomiti sud occidentali, Bondone Baldo, il pericolo delle valanghe è localmente marcato 3. Il rischio slavine aveva portato anche alla chiusura di alcune strade in Valle D'Aosta. Strade che nella mattinata di domenica 18 sono state riaperte al traffico.

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