Terremoto a La7, Mentana si dimette: "Ma non andrò al Tg1"

Enrico Mentana
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La decisione dopo che i rappresentanti della testata lo hanno accusato di "comportamento antisindacale". Il Cdr smentisce e rinnova al direttore "stima e apprezzamento". Il giornalista al Tg delle 20: "Non posso lavorare con chi mi ha denunciato"

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Scoppia il caso Mentana al Tg di La7. Nel pomeriggio di mercoledì 14 dicembre arriva la notizia: il direttore si è dimesso. La decisione, spiega lo stesso giornalista, è giunta a seguito della denuncia alla magistratura ordinaria per comportamento antisindacale presentata dal Cdr. "Ieri pomeriggio - spiega - ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla Magistratura ordinaria dal mio Cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato - ha concluso - rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7".
All'origine della querelle, la decisione del direttore di non leggere durante il tg il comunicato della Fnsi di sostegno allo sciopero dei poligrafici.

Mentana spiega la sua posizione al Tg delle 20 - "Ho atteso 24 ore - ha spiegato Mentana - per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7". Posizione poi ribadita in diretta, nell'edizione delle 20: "E' ovvio che personalmente non posso lavorare con persone che mi hanno denunciato. E dato che non posso dire agli altri 'andatevene' ho deciso di andarmene io". E ancora: "Non voglio fare la fine di altri direttori che sono stati dimissionati perché rinviati a giudizio", ha aggiunto, riferendosi al caso Minzolini. Poco prima l'assemblea dei giornalisti de La7 aveva chiesto a Enrico Mentana di restare alla guida del Tg che sotto la sua direzione ha raggiunto risultati straordinari, rilanciando l'emittente.

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Telecom precipita in Borsa - Alla notizia, brusco peggioramento in borsa per il titolo Telecom Italia Media, la società che controlla La7: il titolo, che ha perso fino al 6,59% con la notizia dell'addio, ha chiuso in calo del 3,74% a 0,16 euro. La società, in una nota, ha fatto sapere inoltre di "non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa la decisione di Enrico Mentana", esprimendo peraltro "la più ampia solidarietà per le azioni sproporzionate intraprese dagli organismi di rappresentanza sindacale locale e nazionale e auspica la veloce ricomposizione del dissidio". 

Il Cdr: "Non abbiamo denunciato Mentana" - Il comitato di redazione del Tg di La7 sostiene però "di non aver denunciato il direttore cui rinnova la stima e l'apprezzamento per lo straordinario lavoro che sta svolgendo insieme alla redazione". E il segretario dell'Asr, Paolo Butturini, ha puntualizzato che l'Associazione Stampa romana "non ha denunciato Mentana, ma ha dato mandato ai legali di sporgere denuncia contro di lui per una violazione contrattuale che è avvenuta, è palese: in base al contratto Mentana era tenuto a leggere il comunicato della Fnsi".
Subito dopo l'annuncio delle dimissioni di Mentana il segretario della Fnsi Franco Siddi ha rilevato:" Sembra una reazione iperbolica. Mi pare che siano già troppi coloro che si affannano a compiere atti di delegittimazione del sindacato e dei contratti. Qui addirittura si confondono i fatti. Né il Cdr, né la Fnsi hanno mai denunciato Mentana. Il ricorso per il comportamento antisindacale possono farlo solo gli organismi territoriali dei sindacati".

"Non andrò al Tg1" - Intanto le dimissioni di Mentana dal TgLa7 hanno già spinto alcuni parlamentari - come Flavia Perina (Fli) e Roberto Rao (Udc) - a chiedere alla tv pubblica di approfittarne. "Se non potrò proseguire al TgLa7 non accetterei mai di andare in un Tg Rai", ha assicurato però il direttore (GUARDA IL VIDEO) insistendo: "Se dovessi fare le valigie sarebbe interessante fare esperienze fuori dai circuiti tradizionali, come quella di Santoro. Se un prodotto è seguito, lo può essere anche al di fuori delle tv più seguite".
La notizia delle sue dimissioni è arrivata il giorno dopo che il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di rimuovere dall'incarico il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, rinviato a giudizio per peculato.

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