San Raffaele, arrestato l'ex direttore finanziario

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Mario Valsecchi è accusato di associazione per delinquere e bancarotta. E' finito in manette nell'ambito dell'inchiesta milanese sul dissesto dell'ospedale: un buco da 1 miliardo e mezzo di euro

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Mario Valsecchi, ex direttore finanziario del San Raffaele è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta milanese sul dissesto dell'ospedale. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Vincenzo Tutinelli su richiesta del pm Luigi Orsi, Laura Pedio e Gaetano Ruta. Gli inquirenti hanno contestato, oltre alla bancarotta, il reato di associazione per delinquere. Ipotesi per la quale il giudice ha firmato un nuovo provvedimento notificato in carcere a Pierangelo Daccò già fermato a metà novembre e accusato di essere l'intermediario in rapporti d'affari con il San Raffaele.

L'arresto -
Decisive per l'arresto di Valsecchi le rivelazioni messe a verbale nelle scorse settimane da Pierino Zammarchi, il costruttore edile già indagato nell'inchiesta. Zammarchi avrebbe spiegato agli inquirenti che c'erano altri imprenditori che retrocedevano buste di contanti agli ex vertici del San Raffaele attraverso Mario Cal. Tra i nuovi indagati ci sono due imprenditori di Vicenza che, per l'accusa, avrebbero utilizzato lo stesso meccanismo, cioè la sovrafatturazione di costi a carico dell'ospedale e la retrocessione dei soldi agli ex vertici del San Raffaele tramite buste di contanti e bonifici per un valore di 4 milioni di euro.

L'inchiesta - I pm milanesi indagano sul buco da 1 miliardo e mezzo di euro della Fondazione ospedaliera - che conta quasi 4.000 dipendenti - seguendo varie tracce, tra cui quella delle presunte sovraffatturazioni nel pagamento dei fornitori, con la costituzione di fondi neri che sarebbero stati affidati a Daccò.

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