Operaio morto. Jovanotti: "La tragedia mi toglie il fiato"

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La procura di Trieste aprirà un'inchiesta per la morte di Francesco Pinna, rimasto ucciso mentre lavorava all'allestimento del palco del cantante. Omicidio colposo e lesioni le ipotesi di reato. Un collega: "Guadagnava 5 euro l'ora"

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La procura di Trieste aprirà un fascicolo contro ignoti. Omicidio colposo e lesioni le ipotesi di reato. Un'inchiesta che servirà ad accertare cause ed eventuali responsabilità per l'incidente che ha portato alla morte di Francesco Pinna, operaio-studente di 20 anni. Il ragazzo stava lavorando all'allestimento del palco dove si sarebbe dovuto esibire Jovanotti, lunedì 12, quando è rimasto vittima di un crollo (FOTO).

"Sai quanto guadagna un ragazzo come lui? Cinque euro l'ora. Si può morire per questo?". La testimonianza, riportata dall'agenzia Ansa, è di un collega di Francesco. Nell'incidente sono rimaste ferite anche 7 persone. Il più grave è ricoverato nel reparto rianimazione dell'ospedale di Cattinara (Trieste), in prognosi riservata, a seguito di un intervento chirurgico per una serie di politraumi e per la frattura di un femore. Gli altri sei feriti hanno accusato fratture, traumi contusivi e ferite di vario genere che hanno costretto ad una giornata di super lavoro i sanitari dei Pronto Soccorso e i medici del reparto di Ortopedia dell'ospedale. Nessuno fra i feriti ricoverati al nosocomio triestino, a quanto si è appreso, è stato interessato da traumi cranici o al torace.

Dopo l'incidente il tour di Jovanotti è stato sospeso: "Questa tragedia mi toglie il fiato - ha detto l'artista - Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente e lavoratore la cui vita si è fermata oggi nell'incidente che ha travolto la mia squadra". Mentre i sindacati hanno chiesto più sicurezza, il ministro del Welfare, Elsa Fornero, turbata dalla tragedia, ha detto che quella degli incidenti sul lavoro è una "battaglia di civiltà alla quale personalmente non mi sottrarrò".

Quello al palasport non è stato il solo incidente avvenuto lunedì 12 a Trieste: nel pomeriggio si è diffusa la notizia di un altro crollo, in un cantiere nel Molo Bersaglieri. Si temeva un altro decesso, invece la vicenda si è conclusa "solo" con tre operai feriti, uno in modo piuttosto serio. Erano al lavoro su una impalcatura che ha ceduto.

Secondo quanto risulta dai dati Inail diffusi il 9 ottobre ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro. Nel 2010 gli infortuni sono stati 775.374 e 980 le morti "bianche". Un trend che comunque risulta in leggero calo, rispetto all'anno precedente (QUI TUTTI I DATI).

Intanto continuano ad arrivare i messaggi di cordoglio degli artisti
. Fiorello ha voluto ricordare con un video su Twitter Francesco Pinna. Così, per una volta, ad accompagnare la consueta rassegna stampa sul web dello showman non ci sono state battute e risate ma solo il pensiero a tutte le morti bianche .

La foto del giovane inquadrata da Fiorello con il suo smartphone è stata pubblicata da Libero, uno dei pochi quotidiani in edicola nonostante lo sciopero dei poligrafici. Ma alla notizia ha dedicato spazio anche Il Manifesto con un titolo di apertura in prima pagina: "Fine Spettacolo" (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA DI SKYTG24).

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