Equitalia, il recupero delle tasse tra rabbia e proteste

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A Roma un pacco bomba ha ferito il direttore generale della società che si occupa della riscossione dei tributi. Ma negli ultimi mesi l'agenzia è finita sempre di più nel mirino di ampie fette di contribuenti. LA SCHEDA

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Equitalia è la società pubblica della riscossione, l'ente cioè che ha come 'mission' quella di recuperare le tasse non pagate. Un compito ingrato, da sempre, quello degli esattori delle tasse ma da mesi Equitalia è al centro di proteste e manifestazioni. La crisi morde e fette sempre più ampie di contribuenti hanno scelto la società che manda cartelle e avvisi di pagamento come bersaglio delle loro proteste.

A guidare la società, che negli ultimi anni ha visto una riorganizzazione e un incremento degli incassi (nel 2010 sono stati recuperati quasi 9 miliardi di euro, il 15% in più rispetto al 2009, e il 2011 si preannuncia anche più fruttuoso) sono il direttore generale Marco Cuccagna, ferito venerdì 9 dicembre in un attentato, e il presidente Attilio Befera.

Le proteste nel corso di quest'anno sono diventate via via più pesanti e si è verificato anche qualche episodio di aggressione nelle sedi regionali. Di recente il presidente del Palermo Calcio aveva lanciato il "Movimento per la gente" per protestare contro le "vessazioni", così le definisce l'imprenditore friulano, di Equitalia. E' il movimento è stato 'battezzato' da personaggi pubblici, dall'attore Enrico Montesano al giornalista e politico Magdi Allam.

La regione che ha visto le proteste più accese è stata la Sardegna e con un ordine del giorno del consiglio ragionale, una ventina di giorni fa, si era deciso di passare alla riscossione diretta, in pratica 'licenziando' Equitalia dopo le manifestazioni che avevano visto insieme il popolo delle partite Iva, commercianti, artigiani, allevatori, agricoltori. Proteste dure anche in Piemonte e Calabria.

Le proteste non solo nelle piazze ma anche dai palazzi. Se l'Idv aveva proposto una commissione di inchiesta, analoghe sollecitazioni erano arrivate anche dal Pdl (Guido Crosetto in particolare aveva parlato di "un potere senza uguali al mondo").

Attilio Befera, presidente di Equitalia ma anche direttore dell'Agenzia delle Entrate e riferimento numero uno per il Fisco in Italia, è sceso più volte in campo negli ultimi tempi per difendere l'operato della società di riscossione, evidenziando che non è possibile assegnare a Equitalia "un improprio ruolo di ammortizzatore sociale, cercando di limitare l'azione di recupero coattivo, anziché intervenire a monte sulle cause strutturali della crisi". Come dire, una volta fissate le regole vanno seguite, soprattutto per combattere l'evasione.

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