Camorra e politica, chiesto l'arresto di Cosentino. VIDEO

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Settanta persone arrestate in un blitz. L'ex sottosegretario del governo Berlusconi è accusato di corruzione. I pm lo definiscono "il referente politico nazionale del clan dei Casalesi". Indagato anche Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napolii

La magistratura di Napoli ha chiesto alla Camera di autorizzare l'arresto dell'ex sottosegretario all'economia Nicola Cosentino, deputato Pdl, indagato in un'inchiesta su collusioni tra camorra e politica. La richiesta è stata notificata alla presidenza della Camera.
L'inchiesta riguarda vicende di presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi. Cosentino è accusato di pressioni su funzionari di una banca perché concedessero un finanziamento a esponenti del clan per la realizzazione di un centro commerciale. Il parlamentare è definito nei capi di imputazione formulati dai pm "referente politico nazionale del clan dei Casalesi". Nell'ambito della stessa inchiesta risulta indagato (non per camorra) anche Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli. Secondo l'accusa avrebbe accompagnato Cosentino a Roma per sollecitare i vertici della banca. 

La richiesta di arresto di Cosentino è arrivata nell'ambito di un'inchiesta in cui la Dda ha emesso oltre 70 provvedimenti restrittivi, di cui 60 in carcere, nei confronti di persone riconducibili alle fazioni Schiavone e Bidognetti del clan camorristico dei Casalesi.

L'indagine verte sull'ala militare dei clan, ma nelle oltre 1000 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Napoli i reati considerati vanno dall'associazione a delinquere di stampo mafioso, al riciclaggio, alla corruzione al falso, tutti aggravati dall'articolo 7, l'aver agito cioè per favorire la criminalità organizzata.

Tra i destinatari del provvedimento restrittivo, secondo quanto si apprende ci sono anche personaggi del mondo bancario e imprenditoriale attivi oltre che in Campania anche in Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Non è la prima volta che Nicola Cosentino viene coinvolto in inchieste che riguardano la criminalità organizzata. A Santa Maria Capua Vetere è già in corso un processo dove il parlamentare del Pdl è accusato di concorso esterno in associazione camorristica proprio per presunti rapporti con il clan dei Casalesi.

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