Ruby, l'investigatore: "Ad Arcore prostitute di professione"

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Nel processo a carico di Berlusconi per prostituzione minorile, parla il funzionario di polizia Marco Ciacci: "La giovane marocchina, Iris Berardi e Michelle Conceicao all'epoca delle indagini si prostituivano". Il pm mostra in aula foto hard di Ruby

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Tra le 33 ragazze che avrebbero partecipato ai presunti festini hard nella villa di Arcore, Ruby, la modella brasiliana Iris Berardi e Michelle Conceicao svolgevano all'epoca delle indagini "professionalmente" l'attività di prostituzione, fuori dal contesto delle serate nella residenza dell'ex premier. A sostenerlo l'investigatore della polizia Marco Ciacci, nella sua testimonianza nel processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi.

Il funzionario di polizia è il primo testimone ad entrare in aula per la deposizione, tra gli oltre 200 testi citati tra accusa e difesa e che dovranno comparire mano a mano nelle udienze del processo. I giudici hanno dato il via alle testimonianze dopo aver respinto la richiesta della difesa di Berlusconi che chiedeva tempo prima di cominciare con le testimonianze; in particolare, i legali volevano che i testimoni cominciassero a parlare, dopo che i periti avranno trascritto le intercettazioni. L'incarico ai periti è stato affidato oggi 2 dicembre e la trascrizione durerà alcune settimane.

Ciacci, nel corso della sua deposizione, ha parlato anche di una lettera sequestrata nella quale un anonimo scriveva alla madre di Iris e da cui emergevano "circostanze che riguardavano la sua attività di prostituzione", oltre a "messaggi chat". Per quanto riguarda Ruby, invece, l'investigatore ha fatto riferimento a testimonianze e contatti telefonici. Poco prima Ciacci aveva ricostruito l'origine delle indagini sul caso Ruby, che hanno portato a processo l'ex premier, iniziate seguendo le tracce "di un giro di prostituzione di donne maggiorenni e minorenni".

Il pm ha mostrato in aula anche le fotografie della giovane in pose erotiche nei locali notturni di Genova, estratte dal pc della ragazza all'epoca delle indagini, e circolate anche sui siti internet. Il magistrato ha chiesto ai giudici di acquisire le fotografie, sostenendo che sono rilevanti perché dimostrano le "prassi comportamentali" della ragazza all'epoca delle indagini e "la sua contiguità” alla prostituzione. I difensori di Berlusconi nel corso delle testimonianza si sono opposti più volte alle domande del pm.

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