Emergenza rifiuti, la Ue concede altri due mesi a Napoli

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Accolta la moratoria chiesta per evitare le sanzioni europee. Il ministro dell'Ambiente Clini: "Abbiamo tempi strettissimi per intervenire in maniera convincente. Altrimenti arriverà una multa colossale". FOTO E VIDEO

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La Commissione europea ha concesso all'Italia una moratoria di due mesi prima di fare scattare eventuale sanzioni per la gestione dei rifiuti a Napoli. Ad annunciarlo, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini.
Lo scorso 29 novembre l'Italia aveva chiesto una proroga di due mesi per adeguarsi alle richieste della Ue, che ha avviato a settembre una procedura d'infrazione. "Il Commissario europeo Janez Potocnik ha dato a Napoli una moratoria di 2 mesi prima di fare scattare le sanzioni Ue", ha detto Clini.
"Abbiamo tempi strettissimi per intervenire in maniera convincente. Altrimenti sarà una multa colossale, che pagheremo tutti, che pagheranno soprattutto coloro che non hanno alcuna colpa, quelli che si impegnano per l'ambiente, che poi sono la maggioranza dei cittadini".

La Commissione aveva aperto una procedura d'infrazione già nel 2007. A marzo 2010 la Corte di Giustizia europea condannò l'Italia per aver violato la normativa comunitaria, non essendo riuscita a creare una rete di impianti adeguati a garantire lo smaltimento dei rifiuti senza mettere in pericolo la salute umana e l'ambiente. Il ministro Clini ha osservato che in due mesi "non si costruisce un inceneritore... In due mesi non si allestisce forse nemmeno una discarica".
"Potocnik sa tutto questo. E l'Europa infatti non pretende 'la' soluzione già realizzata bensì ci chiede credibilità". Nella nota il ministro ha anche precisato di non volere inviare nuovamente - come già fece il precedente governo - i militari a Napoli per contribuire alla raccolta dei rifiuti, ma ha ipotizzato che i soldati potrebbe essere invece impiegati per difendere il servizio di raccolta differenziata.
"Se qualcuno impedisce questo servizio, se è una questione di ordine pubblico, allora i cittadini avranno in loro aiuto le forze dell'ordine per difendere la loro città", ha detto Clini.

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