Messina, commozione ai funerali delle vittime di Saponara

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Una grande folla si è radunata per l'ultimo saluto al piccolo Luca Vinci, 10 anni, Luigi Valla, 55 anni, e suo figlio Giuseppe di 28 anni. L'arcivescovo nella sua omelia contesta quanti "gettano fango sulla nostra gente con frettolose ricostruzioni"

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Grande commozione a Saponara Marittima, per i funerali delle vittime della frana che martedì scorso ha invaso con acqua e fango il piccolo paese nel messinese. Una grande folla si è radunata davanti alla chiesa di San Domenico, dove sono state disposte davanti all'altare le bare di Luca Vinci, 10 anni, Luigi Valla, 55 anni, e suo figlio Giuseppe, 28 anni. Sul feretro del bambino, un orsetto di peluche, e su quelli dei due Valla rose rosse, bianche e gialle, e una maglietta dell'Inter, squadra di cui erano tifosi. In prima fila la moglie di Valla, Rosetta. La mamma del piccolo Luigi, Piera, è stata trasportata in chiesa su una barella e condotta ai primi banchi. La donna e' apparsa molto provata. Tanti abitanti di Saponara, ma anche dei centri vicini, non hanno trovato posto in chiesa e si sono stretti sul sagrato.

Durante la sua omelia, l'arcivescovo di Messina, Calogero La Piana, ha duramente condannato "i tentativi di sciacallaggio, per le precipitose conclusioni di quanti si limitano solo ad accusare gettando fango sulla nostra gente e sul nostro territorio. Non posso permettere a nessuno di sporcare la dignità della nostra gente". "La nostra terra - ha osservato il presule - è sempre tacciata  di mafia corruzione e abusivismo. Dico, a che serve denunziare, se poi scelte e comportamenti non annunciano qualcosa di di diverso?".

L'arcivescovo, che ha invitato a pregare per le vittime, ha espresso anche "gratitudine per i numerosi aiuti arrivati da ogni parte e riconoscenza  per l'opera svolta da numerosi volontari per liberare strade e case dal fango ed aiutare la popolazione".  Il presule ha poi invocato gli "aiuti necessari" alla popolazione "per riappropriarsi del proprio futuro, per pianificare interventi per la ricostruzione". A questo proposito monsignor La Piana ha invitato "ad andar al di là della convenienza personale con atteggiamenti condannabili come minacce estorsioni, tangenti. Ognuno deve avvertire forte la propria responsabilità: governi nazionali, regionali locali e singoli cittadini. L'aiuto non tardi ad arrivare affinché il sacrificio non risulti vano".

Al termine della messa  sono intervenuti un bambino, in rappresentanza degli amici e dei compagni di scuola del piccolo Luca, ed il professore universitario che stava seguendo Giuseppe Valla nella tesi di laurea. "Caro Luca - ha detto il piccolo - anche se non ci sei più resterai sempre nei nostri cuori. Per tutti sarai sempre il nostro angelo custode". Parole dense di commozione anche dal professore Giovanni Sturniolo, docente di chirurgia generale dell'Università che seguiva Giuseppe Valla nella sua tesi di laurea. Si è rivolto ai genitori promettendo che la tesi sarà comunque conclusa: "La tesi verrà completata - ha detto - la consegnerò personalmente alla famiglia. Propongo anche di promuovere, se sarà possibile, la laurea post mortem alla memoria". Un lungo e commovente applauso ha poi accompagnato l'uscita delle tre bare dalla chiesa di San Domenico. Per prima quella bianca del piccolo Luca, salutata da un volo di palloncini bianchi e seguita dalle bare di Giuseppe e Luigi Valla.

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