Roma, la stazione Tiburtina rinasce tra le proteste. VIDEO

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Dopo 4 anni di lavori, Napolitano ha inaugurato il nuovo hub ferroviario. Intanto, tenuti a distanza dalle forze dell'ordine, i familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno manifestato insieme ai No Tav e agli ex dipendenti di Trenitalia

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A quattro anni dall’apertura del cantiere, nasce la nuova stazione Tiburtina di Roma (GUARDA LE FOTO). Un hub ferroviario destinato a divenire lo snodo principale per l’alta velocità sulla direttrice Nord-Sud, con i suoi 20 binari e 400 chilometri di ferrovie interconnesse. Centoquarantamila passeggeri al giorno frequenteranno la struttura progettata dall’architetto Paolo Desideri, che con il grande ponte realizzato sopra la già esistente piattaforma ferroviaria, dà vita a un nuovo boulevard urbano, a unire i due quartieri Pietralata e Nomentano. La prova di una “straordinaria capacità di realizzazione e innovazione”, l’ha definita il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (GUARDA IL VIDEO).

La stazione Cavour – Lo scalo ferroviario, dove i treni (seppur in numero ridotto) hanno continuato a circolare per tutto il tempo dei lavori, sarà pienamente operativo “entro un anno”. Il primo atrio della struttura, quello di Pietralata, è stato inaugurato il 10 dicembre 2010 dall’allora premier Silvio Berlusconi, ma è il 28 novembre 2011 la data ufficiale di inaugurazione della nuova stazione. Che, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, viene intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, uno dei principali artefici del sistema ferroviario italiano.
La stazione Tiburtina è la prima di sei nuove stazioni italiane ad alta velocità: “a inizio 2012 – elenca l’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti – sarà inaugurata Porta Susa a Torino, a metà 2012 Bologna Av sotterranea e Bologna centrale, nel 2013 Napoli Afragola e Reggio Emilia, nel 2015 Firenze”.

"Una prova dell'Italia" – “Abbiamo realizzato una di quelle prove che in questo momento di crisi abbiamo bisogno di dare all’Europa, al mondo e a noi stessi, per dimostrare una straordinaria capacità di realizzazione e innovazione”, ha detto il capo dello Stato Napolitano inaugurando la “grande opera”.
Dalla Tiburtina viene “un messaggio di rinascita per l’Italia”, secondo Mauro Moretti. Che, alla presenza del ministro delle Infrastrutture Corrado Passera e delle autorità locali, ha sottolineato che, rimettendo in comunicazione due quartieri finora divisi, la stazione ha anche la funzione di “ricucire il tessuto urbano”.

Le proteste – Ma a turbare la cerimonia di inaugurazione non sono mancate le proteste. Un gruppo di No-Tav, insieme ad ex dipendenti di Trenitalia e alcuni parenti delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, ha manifestato davanti alla stazione, che era blindatissima per l’occasione, con il blocco anche di autobus e metropolitana. Attimi di tensione, ma nessun incidente, quando i No-Tav hanno tentato di avvicinarsi al luogo della cerimonia, ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Fischi e contestazioni si sono invece levati all’uscita dei politici ad opera di un centinaio di dipendenti dei servizi ferroviari notturni, per protesta contro i licenziamenti. Un anziano ha colpito con il suo bastone il parabrezza dell’auto del presidente Napolitano, ma è stato subito allontanato.

L’opera – La nuova stazione Tiburtina, progetto che parte sotto la giunta Veltroni e viene inaugurato dalla giunta Alemanno, costa 170 milioni di euro. Tutti però autofinanziati “senza esborso per la finanza pubblica”, sottolinea Moretti, grazie a operazioni di valorizzazione immobiliare. L’opera disegnata dall’architetto Desideri è un parallelepipedo di vetro supportato dall’alto da una struttura reticolare cui sono fissati i solai dei volumi interni, che hanno la forma di “bolle” e sono destinati ad ospitare negozi e servizi per i viaggiatori. L’intero edificio è lungo 300 metri e largo 60. In transito sono attesi circa 500 treni al giorno.

La tangenziale – Oltre alla stazione della metropolitana e al capolinea di autobus cittadini, regionali e a lunga percorrenza, la stazione ha 1.100 posti auto, di cui 430 coperti. E’ ancora in via di completamento, invece, il rifacimento della tangenziale (“c’è l’impegno a inaugurarla il 21 aprile”, dice Moretti). E c’è attesa per l’abbattimento del ponte stradale che attualmente passa affianco alla stazione, deturpando l’area. “Contiamo di bandire a fine anno la gara per la demolizione di questo antico nodo di tangenziale così aggrovigliato – dice il sindaco di Roma Gianni Alemanno – E’ l’occasione per una riqualificazione complessiva dell'area”.

L'incendio - Intanto, a quattro mesi di distanza, ancora non si conoscono le cause dell’incendio che il 24 luglio scorso ha distrutto la sala relais, il “cervello” che regolava il flusso dei treni nel vecchio scalo. La fine dei lavori della nuova stazione sono stati ritardati solo di un mese, ma sul rogo la magistratura continua ancora indaga (GUARDA TUTTI I VIDEO SULL'INCENDIO).

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